Da Porta Venezia a Isola, l'altro Fuorisalone da non perdere | CieloTerraDesign
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Da Porta Venezia a Isola, l’altro Fuorisalone da non perdere

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Piccola guida ragionata agli eventi fuori dai distretti dei grandi numeri

Accanto ai distretti storici, a Milano durante la Design week fioriscono iniziative, mostre, eventi e party praticamente dappertutto. Abbiamo riunito per praticità, in questo articolo, le segnalazioni degli spunti secondo noi più interessanti in tutte le zone che non siano ricomprese in quelle dove l’organizzazione è da grandi numeri, e cioè Brera, Tortona, Ventura Centrale e Ventura Lambrate e 5Vie.

Centro e show room 

Partiamo dal centro, che è innanzitutto la zona degli showroom dei grandi brand italiani e internazionali. Impossibile non visitarli, visto che proprio in questi giorni puntano a sfruttare la visibilità della Design week. In particolare, vi segnaliamo l’installazione I’m tired of eating fish di Paola Pivi per la Rinascente: Pivi è tra i finalisti del concorso bandito a New York per realizzare il plinto della High Line. Nelle vetrine di corso Vittorio Emanuele allestirà opere site specific. Non perdetevi poi i Formafantasma allo Spazio Krizia, dove il duo italiano di stanza in Olanda presenta opere di luce. Grandi sorprese promette Nendo da Jil Sanders con una serie di opere che esplorano il confine tra contenuto e contenitore: si potranno ammirare anche acquari molto particolari. Marni dà sfogo alla creatività di un gruppo di donne colombiane che hanno prodotto arredi allestiti in un set da spiaggia e che saranno venduti per beneficenza.

 

Porta Venezia e dintorni

Intorno a Porta Venezia c’è un mondo tutto da esplorare se, oltre al design, si amano l’architettura, d’interni e non. Partiamo, allora, dallo stupendo Albergo diurno di piazza Oberdan, riaperto al pubblico da un anno, gioiello liberty che ospita per l’occasione opere dello scultore Flavio Favelli ispirate agli arredi originali di questo spazio “nascosto”. Sempre ispirato all’architettura è il progetto Superfollies con cui, al Giardino delle arti in via Palestro, lo Studio Toogood ricrea le “follies”, ossia le strutture tipiche degli spazi verdi pubblici dell’età vittoriana, e le reinterpreta per finalità di arredo. Passiamo poi al concept store allestito per Elle Decor Italia da Future Concept Lab con, anche, il contributo di Marco Bay, noto per essere il landscape designer che ha portato in piazza Duomo le palme della discordia. All’interno, installazione di GamFratesi e proposte d’avanguardia di Akqa. Imperdibile, per chi ama il design che incontra la migliore manifattura italiana, la mostra Doppia firma, questa volta alla Galleria d’arte moderna, giunta alla seconda edizione, a cura di Living del Corriere della Sera, Fondazione Cologni e Michelangelo Foundation.  A Gli oggetti raccontano, a cura di Virginio Briatore, dedichiamo un pezzo a parte: qui vi basti sapere che si tratta di un percorso attraverso ventuno oggetti della casa dello stesso Briatore. E non perdetevi neanche i cento taglieri (per pane) d’autore personalizzati da Matteo Ragni al Casello Ovest di Porta Venezia e i quaderni fatti con scarti di tappezzerie in via Melzo 7 da Jannelli&Volpi, dove lo scenografico allestimento Wallpaper Rhapsody a cura dello studio Martinelli Venezia vale la visita.

Isola District 

L’Isola è il quartiere, in grande ascesa, del Bosco verticale di Stefano Boeri e del Pavillon di De Lucchi. Il distretto è al suo debutto ufficiale al Fuorisalone ed è pronto ad offrire ai visitatori un’immersione vitale nelle decine di botteghe artigiane e negozi di giovani designer che lo popolano. Visitate senza indugio il Design market di via Pastrengo, 400 metri quadrati e trenta talenti a esporvi, che, tra l’altro, resterà aperto martedì 4 e sabato 8 fino a mezzanotte con musica live e dj set.