PPPattern, una mostra e un talk per capire perché il design torna sempre agli anni 50 - CTD
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La serata di PPPattern per capire perché il design torna sempre agli anni Cinquanta

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Una mostra con gli artwork vincitori della open call e un talk su Olivetti da Contemporary Cluster a Roma

Quindici pattern ispirati agli anni Cinquanta e diventati soggetti di carte da parati. La open call di PPPattern, lo store digitale dedicato alla creatività seriale italiana, realizzata in collaborazione con la Galleria Contemporary Cluster di Roma, arriva a conclusione. Questa sera il marchio e la galleria presentano gli artwork vincitori, che resteranno in mostra fino al 14 dicembre nelle sale di Palazzo Cavallerini Lazzaroni in via dei Barbieri. 

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Vogue 50, Barbaralachic

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Fabolous Fifties Feelings @unluckycorp

Una giuria di qualità composta da esperti di interior design, art direction e architettura (Carlotta Berta, Stefano Mirti, Cinzia Pagni, Angela Pastore, Laura Traldi) ha selezionato quindici nuovi pattern che, sulla base del tema assegnato, la cultura Fifties, vengono trasformati per l’occasione in carta da parati, prodotto che rappresenta il core business di PPPattern. Grazie alla partnership con Contemporary Cluster, che ospita lo show-room del brand, la ricerca ha avuto un ulteriore sviluppo attraverso l’abbinamento di singoli pattern con oggetti di design appartenenti allo stesso periodo di riferimento. L’allestimento sarà visitabile nella Sala Grande del secondo piano, con un racconto costruito attraverso differenti influenze di stile, dai riferimenti a icone indimenticabili e con un variegato approccio al fenomeno vintage.

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Sweet swim @giovannigastaldiillustration

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Stellato estruso @riccardosabatinidesign

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Shakeitup, Lisa Lazzaretti

Questa sera l’opening alle 19 con un talk moderato dal fondatore di Cieloterradesign e content curator, Paolo Casicci, ospiti Gianna Angelini, semiologa e docente universitaria, Beniamino dé Liguori, segretario generale della Fondazione Adriano Olivetti e editore di Edizioni di Comunità, e Gaetano Di Tondo, presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti. 

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Piùdiprima @laboratori_tane

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NewLook @maria.demichele.14

Lo scouting di talenti attraverso la call arriva dalla visione di PPPattern, che da circa un anno punta a creare un network aggregativo e una vetrina commerciale dei migliori talenti italiani, che hanno risposto all’appello da un po’ tutto il Paese. Spiega Renato Fontana, ceo e direttore artistico di PPPattern: “È interessante osservare come la provenienza delle proposte selezionate corrisponda a una geografia italiana speciale, in cui la provincia compete a pieno titolo con i grandi centri produttivi, e in cui l’analisi del dato anagrafico vede confrontarsi a pari titolo giovanissimi con professionisti affermati. Segno di una vitalità che va spesso cercata e sollecitata, anche con canali e formule innovative. Noi lo facciamo senza pregiudizi e senza i paraocchi dell’abitudine e della notorietà, pronti a offrire una possibilità a chi dimostra di avere del vero potenziale, secondo il nostro personale giudizio. Questa dinamica ha raccolto in pochi mesi l’interesse di oltre quaranta bookshop museali e concept store in Italia e all’estero, che ora vendono la linea Everyday Objects, comprendente pattern sotto forma di design stationery, poster d’autore e oggetti di micro-design”.

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La danse fou @paulobrabo

“La provenienza delle proposte selezionate corrisponde a una geografia italiana speciale, in cui la provincia compete a pieno titolo con i grandi centri produttivi” spiega il ceo dello store digitale, Renato Fontana

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Il re del rock’n roll @giuseppe.piepoli01

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Fifties Patch. Irene Cocchi @michela.fagnocchi

La Fondazione Adriano Olivetti e l’Associazione Archivio Storico Olivetti hanno messo a disposizione della mostra propri importanti pezzi firmati e progettati da grandi nomi del design italiano come come Giovanni Pintori e Ettore Sottssas fino ai più contemporanei designer Olivetti come Emanuele Cappelli, autore dei poster per Olivetti Design Contest. Il contest nasce nel 2016 dalla volontà di promuovere l’innovazione, la sperimentazione e la bellezza che da sempre caratterizzano Olivetti e coinvolge gli studenti delle più importanti accademie di arte e design nazionali e internazionali nella progettazione di prodotti d’ufficio che rispettino i grandi valori olivettiani.

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Essenzialmente50 @stellaorlandinodesign

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Diane @valeria.crociata

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Boomerang destrutturato, Alessandro Nicoli aka @jutastudio

Cappelli Identity Design realizza il visual di ogni edizione del contest. Il fulcro del visual è l’uovo, simbolo della perfezione della creazione, reso ironico dalla presenza di una piumetta che ne rivela la provenienza più concreta. L’uovo dell’Olivetti Design Contest rappresenta la nascita dei designer del futuro, metafora resa ancora più evidente dagli altri elementi del visual, che variano ogni anno sulla base del prodotto che dovrà essere progettato dai partecipanti al contest.

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Bigband @riccardogoladisegna

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All falls @lorenanicolosi