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Premio Cappochin, un’occasione per l’architettura

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Al via l’ottava edizione, i progetti entro il 30 giugno

 

Un’occasione per mettere in luce i propri lavori, ma anche un’opportunità per l’architettura. Riparte la Biennale Internazionale di Architettura Barbara Cappochin, giunta all’ottava edizione, con il premio che ha l’obiettivo di far emergere il ruolo centrale dell’architettura nel processo di trasformazione del paesaggio, con particolare riguardo a quello delle periferie urbane, secondo i principi della bio-architettura, dell’efficienza energetica e dell’urbanistica sostenibile.

Il premio, che ha il fine di mantenere vivo il ricordo di Barbara, giovane studentessa della facoltà di Architettura Iuav di Venezia, seleziona e dà luce a opere di architettura e di rigenerazione urbana sostenibile che si distinguano per qualità ambientale, sensoriale ed emotiva, ma anche per l’uso appropriato dei materiali e delle strutture e lo studio dei particolari costruttivi, coniugando estetica, funzionalità e sostenibilità.

Promossa dalla Fondazione Barbara Cappochin e dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Padova, la Biennale – che si avvale della collaborazione del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, dell’Unione internazionale degli architetti e del Consiglio degli architetti d’Europa – rappresenta un appuntamento importante e sempre più di stretta attualità nel panorama culturale internazionale, perché focalizzato sul presente e sul futuro delle città, sul risanamento di aree dismesse e sui quartieri degradati, così come sulla costruzione di spazi pubblici.

Le iscrizioni si chiudono il 30 giugno, possono partecipare al premio le opere completate tra il 1° luglio 2014 e il 30 giugno 2017, appartenenti alle sezioni: architettura residenziale; architettura commerciale, direzionale e mista; architettura pubblica (educativa, culturale, socio-sanitaria, religiosa, sportiva, ricreativa, del paesaggio); interventi di riqualificazione urbana sostenibile/eco quartieri. Anche in questa edizione è previsto un Premio regionale destinato alle opere realizzate nella Regione Veneto e che riguardano le stesse sezioni di quello internazionale.

Il premio è stato lanciato a livello internazionale il 10 aprile presso l’Istituto italiano di Cultura di Tokyo dove sono in mostra i progetti vincitori nonché quelli selezionati dell’edizione 2015. “Proprio dal Giappone – sottolinea Giuseppe Cappochin, presidente della Biennale internazionale e del Consiglio nazionale degli Architetti – sono pervenute molte delle 314 candidature al premio, nella passata così come nelle precedenti edizioni. Premio che ha visto la partecipazione di ben 42 Paesi. Sono numeri che dimostrano l’impegno e la passione degli architetti che da ogni parte del mondo vogliono tornare a occuparsi delle città e del paesaggio, a risolvere i problemi della condizione del patrimonio edilizio, ad innovare i modelli e le tecniche dell’abitare, a favorire la sostenibilità ecologica ed economica. Ma vogliono, soprattutto, che l’architettura promuova il benessere di chi la abita e ne usufruisce a dimostrazione del nesso imprescindibile tra qualità dell’architettura e qualità della vita”.

La giuria internazionale si riunirà a Padova il 20 e il 21 luglio e i vincitori verranno annunciati entro la fine di quel mese. La cerimonia di premiazione si terrà nell’ultima settimana di ottobre e nella stessa giornata sarà inaugurata la mostra delle migliori opere selezionate dalla giuria, al termine di quattro intense giornate, dal 26 al 29 ottobre, del “Festival Biennale di Architettura Barbara Cappochin”.

Nel 2015 il premio è andato all’opera El Valle Trenzado, del gruppo Aranea, con sede ad Alicante (Spagna), dell’architetto Francisco Leiva Ivorra e dell’ingegner Marta Garcia Chico, mentre il premio regionale del Veneto è stato assegnato allo Studio Archipiùdue di Paolo Miotto e Mauro Sarti per il Contratto di Quartiere il Mestre – Altobello Riqualificazione urbana lungo via Andrea Costa e aree limitrofe.

Per tutte le informazioni: www.barbaracappochinfoundation.net  tutte le informazioni sull’edizione 2017 della Biennale.