Ho visto case

Questa casa non è una chiesa

Nove progetti di chiese trasformate in modernissime abitazioni di lusso

di Isabella Clara Sciacca

 

Per qualcuno vivere in una chiesa potrebbe essere un problema, consumare la propria cena di fronte l’arcata marmorea, con tanto di croce latina potrebbe forse mettere soggezione. Per qualcun altro, evidentemente per chi non teme i tabù di un’educazione religiosa, creare la propria abitazione in una chiesa sconsacrata è una sfida da raccogliere. C’è chi ne ha fatto un hotel di lusso, come per il The Building di Roma, situando lo spazio bar laddove prima c’era l’altare e le sedute del lounge nelle navate laterali; e c’è chi, invece, ne ha fatto casa propria.

A volte le congregazioni si spostano per cercare spazi più ampi o perché l’edificio necessita di interventi strutturali importanti e allora si preferisce abbandonarlo. Così riutilizzare una struttura dimenticata da tutti si rivela essere un’ottima occasione per dar vita a progetti eco-sostenibili.

Ecco nove ristrutturazioni in chiave profana di spazi una volta adibiti al sacro. Nove strabilianti edifici religiosi convertiti, è il caso di dirlo, in appartamenti di lusso.

 

Siamo a Londra per la ristrutturazione curata da Gianna Camillotti Interiors, che riesce a mantenere salvo tutto lo charme della chiesa in stile vittoriano, pur modernizzando gli interni. Mentre gli esterni rimangono in tradizionali mattoni rossi, gli interni utilizzano ampliamente un bianco monacale per pareti e pavimenti. Unica eccezione le travi di sostegno e le finestre ad arco che vengono lasciate in legno scuro, come a segnare, per contrasto sul fondo chiaro, i profili degli spazi architettonici.

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Ironia e giocosità per lo studio Leijh Kappelhoff Seckel van den Dobbelsteen architecten, che riprende un edificio appartenente alla chiesa evengelica olandese riformata ad Harrlo, mantenendo molti dei suoi elementi originali. Le vetrate colorate ad arco, le travi in legno e il soffitto, questa volta bianco, sono originali, ma una lunga scala, dipinta di un rosso peccaminoso, conduce ad una vasca da bagno completamente a vista. Tutto un altro spirito.

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Una vecchia chiesa a Chicago è stata ripresa dai due studi Linc Thelen Design e Scrafano Architects per essere trasformata nella residenza di una famiglia con tre bambini piccoli. Il tetto, alto 8 metri, e i pavimenti sbiancati danno respiro agli spazi e creano una sensazione di misurata maestosità che non è mai pomposa.

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Largo al colore per la rivisitazione laica della chiesa londinese di Westbourne Grove Church, datata 1853. Un appartamento votato alle più variopinte cromie per la scelta degli arredi e degli accessori, nel quale lo studio DOS Architects ha lasciato, infatti, il bianco esclusivamente alle pareti. I due piani superiori sono stati trasformati in un loft inondato dalla luce.

 

 

Sicuramente non temono le ire divine i commensali della bella casa di Utrecht, realizzata all’interno di una vecchia chiesa cattolica, in cui lo studio Zecc Architecten ha deciso di riutilizzare alcuni elementi di arredo, come le panche un tempo adibite alla messa e ora disposte intorno al tavolo da pranzo; nonché architettonici, come l’arco decorato con altorilievi marmorei, sormontato da una croce latina che domina l’ingresso alla cucina e le vetrate con immagini sacre.

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Difficile riconoscere invece la vecchia chiesa anglicana di fine ‘800 nella realizzazione che i Bagnato Architects hanno fatto dell’appartamento di Melbourne, che, oltre ad essere stato completamente rinnovato nei suoi interni in ottica green, è stato ampliato con la realizzazione di una parte moderna. La ristrutturazione ha fatto largo uso  di materiali naturali e di recupero come la pietra calcarea e il legno, in un blend eclettico caloroso e confortevole.

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È un b&b di lusso, prenotabile tramite Airbnb, che ospita fino a sette persone il cottage Chapel on the Hill, in cui Evolution Design ha trasformato la cappella metodista vicino Middleton-In-Teasdale, in Inghilterra. Lusso e confort per gli interni, suggestione e fascino per gli esterni d’epoca.

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House in a church è il nome del progetto firmato Ruud Visser Architecten per la casa modernissima inscritta nel grande arco della chiesa lignea, nata nel 1930 sulla sponda fiume De Rotte a Rotterdam. Gi ampissimi interni mantengono una separazione netta fra la struttura della casa e la facciata della chiesa, un grande spazio dedicato ad un “intervallo” fra le due strutture permette una transizione armoniosa dall’una all’altra realtà.

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Solo le finestre ad arco ricordano che dove adesso c’è un appartamento prima c’era la chiesa Luke Chapel, realizzata nel 1924 a Berna. Qui l’intervento dello studio Morscher Architekten ha creato due case modernissime con materiali altrettanto attuali. Per evitare, infatti, di coprire le ampie finestre si è realizzato un piano superiore autoportante in cemento. La parete frontale di questa scatola di cemento è un posto perfetto per collocare le opere d’arte dei padroni di casa.casa-nella-chiesa-9

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