Rio de Janeiro, la casa che ne nasconde cinque
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Paolo Casicci

17 maggio 2015

Rio de Janeiro, la casa che ne nasconde cinque

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Così l’architetto Gisele Taranto ha collegato spazi a livelli e altezze diversi

Ristrutturare Mirante’s House, in un quartiere nobile di Rio de Janeiro, è stata una vera sfida per l’architetto brasiliano Gisele Taranto. Non era facile rinnovare trovando un modo per collegare spazi collocati in diversi livelli e con diverse altezze, ma la fatica ha dato frutti eccellenti. Per semplificare gli spostamenti da una zona all’altra e ottimizzare la funzionalità della casa, è stato creato un asse verticale collocato alla porta d’ingresso. Così le scale, in granito Santa Cecilia e acciaio corten con balaustre in vetro, sono diventate un elemento centrale e protagonista del massiccio intervento.

“Il nuovo layout” spiega l’architetto “è stato definito dalle esigenze di spazio dei clienti. Il piano terra contiene la zona più sociale della casa: il soggiorno, la sala da pranzo, servizi e cucina. Il piano superiore ha un ufficio. Più in basso, tre livelli sono dedicati a spazi privati: sette suite (incluse quella padronale e una per gli ospiti con bambini) e una camera familiare”. Taranto ha approfittato di un livello intermedio preesistente con soffitto a doppia altezza e ha creato un soppalco destinato allo svago e alla lettura.

Il piano più basso ospita l’area esterna con piscina, un bagno e una mini cucina.

Una cura particolare è stata riservata alla facciata e alle sue persiane in alluminio che servono a regolare la luminosità, a garantire il comfort termico, ma anche a mascherare i diversi livelli di partenza. Anche quando sono chiuse, è possibile avere la vista sul Pan di Zucchero e il Cristo Redentore.

Le superfici in legno e granito si sposano con le pareti bianche insieme a pezzi forti del design brasiliano e italiano. La zona giorno ospita Imitação da Água di Sandra Cinto, il divano Groundpiece Flexform, un tavolo da pranzo di Guilherme Torres, sedie di Aristeu Pires. Il tavolo centrale è Wireframe di Glasitalia, la poltrona è Serie Up 2000 di B&B Italia.
La lavorazione del legno è stata sviluppata da Gisele Taranto Arquitetura ed eseguita da CAP Marcenaria. Il progetto di illuminazione è di Maneco Quinderé.