L'intelligenza del design #7: quando, 15 anni fa, Lorenzo Damiani reinventò il rubinetto | CieloTerraDesign
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Mario Alessiani

1 Aprile 2021

L’intelligenza del design #7: quando, 15 anni fa, Lorenzo Damiani reinventò il rubinetto

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Nessuna manopola, un unico corpo da spostare come un joypad per aprire e chiudere l’acqua e averla calda o fredda. L’idea per IB Rubinetti, un successo ancora in catalogo

Se non è intelligente, non è un oggetto di design. Sembra scontato, eppure esistono manufatti che, a parità di bellezza e funzionalità, risultano più intelligenti di altri. Sono quelli con certe caratteristiche che accendono una luce in chi li usa, perché risolvono una piccola frustrazione quotidiana, per esempio. O perché aggiungono un tassello alla storia di un prodotto. Alcune volte l’oggetto di design intelligente è l’uovo di Colombo a cui nessuno aveva pensato prima. Altre, un modo nuovo di dar vita all’ennesima variante di qualcosa che l’industria continua a replicare all’infinito. Al design intelligente dedichiamo una serie di pezzi, uno per ogni oggetto che, secondo noi, lo rende diverso da quello dello stesso tipo che lo ha preceduto. Il sesto articolo della serie è dedicato a Onlyone, la collezione di Lorenzo Damiani per IB Rubinetti. 

Immaginate di essere un designer. Anzi, no: immaginate che un’azienda vi affidi il compito di progettare un nuovo modello di rubinetto. Anche se di design ne sapete poco o nulla, quasi certamente vi verranno in mente due tipologie: quella più datata con manopola doppia, e l’altra, ormai più diffusa, a manopola unica, da ruotare in senso orario o antiorario per avere acqua calda o fredda.

Quale tra i due modelli scegliereste? Molto probabilmente vi mettereste a studiare i trend di mercato, desumendo la forma giusta dal gusto del momento e lasciandovi guidare dalle vostre attitudini o dalle richieste dell’azienda.

Conosco però qualcuno che ha sempre dato l’impressione di fregarsene altamente di questo modo classico di accostarsi a un progetto, qualcuno che vede possibilità insospettabili che altri non coglierebbero.

Quest’uomo è Lorenzo Damiani, ex enfant prodige diventato maestro, il designer che quindici anni fa ha lanciato insieme a IB Rubinetti, sotto la direzione artistica di Maurizio Duranti, la collezione Onlyone.

“Un’idea fulminante che risolve” scrisse ai tempi il grande Marco Romanelli, parlando di questo oggetto.

Un rubinetto, declinato in diverse varianti, che fa a meno della maniglia per regolare l’acqua, o meglio la integra.

Le parole sono superflue, in questo caso: è sufficiente vedere un’immagine per capirne il funzionamento: basta abbassare il rubinetto in avanti per far uscire l’acqua ed è possibile regolare la temperatura accompagnandolo a destra o a sinistra.

Un design che adoro.

Ritengo che quando l’innovazione è basata sul gesto, le forme debbano essere le più pure possibile per non distrarre il fruitore dalla funzione. In questo caso, la forma a tubolare piegato del rubinetto è talmente discreta da rivelare da sola la ginnastica del rubinetto.

Su Onlyone si trovano poche informazioni online: era il 2006, non esistevano i social network e il livello di condivisione del design non era alto come quello di oggi. Quindi chiamo Lorenzo per saperne di più.

“Ho cercato di ridefinire la relazione tra la cartuccia e il corpo del rubinetto, consequenzialmente anche quella tra oggetto e utilizzatore”, mi spiega.

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Lo definiscono inventore, ma lui stesso sostiene di “non aver inventato nulla: le invenzioni non esistono. Se ci pensi, il funzionamento di Onlyone è simile a quello di un joypad, è l’associazione di idee che crea la novità”.

La realtà è che un oggetto dall’involucro così pulito, così semplice, nasconde una grande complessità.

Definiscono Damiani un inventore, ma lui stesso sostiene di “non aver inventato nulla: le invenzioni non esistono. Se ci pensi, il funzionamento di Onlyone è simile a quello di un joypad, è l’associazione di idee che crea la novità”

All’interno di Onlyone ci sono infatti circa quaranta componenti e il problema non era solo metterli insieme, ma comporli nel rispetto del rapporto fra il corpo metallico e l’acqua. Se l’acqua calda rimane aperta a lungo, il rubinetto si scalda e, a toccarlo, si rischia di scottarsi. Per questo all’interno c’è un tubo inatteso che isola termicamente il condotto dell’acqua per evitare che si scaldi tutto il corpo.

Un processo che ha richiesto due anni.

“Sembrava impossibile, ma IB Rubinetti disse che ci avrebbe provato”.

Lorenzo racconta che Onlyone è nato da una richiesta come tante: disegnare una nuova collezione. La differenza l’ha fatta il designer, ovvero lui, che non si è limitato alle solite proposte, ma ha deciso di portarne una più spinta, accompagnata da un mock-up artigianale per rappresentare l’idea poi diventata Onlyone. Su carta certe idee possono sembrare strampalate, fuori dal coro. Portare un segno tangibile della loro realizzabilità aiuta a immaginarle finite e rende il traguardo visibile, anche se lontano.

Damiani non è un designer banale, non basta assecondare il suo gusto per concretizzare le sue idee, perché quando progetta il gusto non c’entra. Damiani visualizza un obbiettivo e cerca di raggiungerlo. Per descrivere quello che fa, non c’entra l’estetica, il suo modo di progettare ricorda semmai il titolo di un racconto. Ogni progetto, un racconto diverso: 

La panca con la seduta di marmo che flette.

Il pouf che sfida la forza di gravità.

Il feltrino che puoi mettere sotto ogni sedia.

Il carattere è talmente forte che non serve descriverne l’aspetto per capire di che cosa si tratti. 

Onlyone ha visto la luce anche grazie a un’azienda coraggiosa che ha deciso di investire tempo e risorse. Non è trascurabile il fatto che si tratti di una collezione: ogni rubinetto ha piccole modifiche in base alla destinazione d’uso. Per esempio la versione che si accompagna alla vasca da bagno ha un sistema diverso. Nonostante il design da fuori appaia invariato, Lorenzo ha pensato che avrebbe potuto creare fastidi per il suo ingombro. Per questo ha previsto che, dopo aver versato l’acqua, il rubinetto possa essere ruotato e sparire dall’ingombro della vasca, lasciando libero il passaggio.

Non a caso questo prodotto è in catalogo dal 2006.