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Rug Star, l’innovazione un nodo dopo l’altro

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Il brand che porta il design nel tappeto annodato a mano

Come creare un tappeto che, allo stesso tempo, sia di design, racconti una storia antica, artigianale, giochi con pattern contemporanei e trasmetta all’occhio un senso di movimento, cosa rara in creazioni di questo tipo?

La risposta è di Jurgen Dahlmanns, il creativo olandese di stanza a Berlino che con la collezione di tappeti Rug Star ha tenuto a battesimo la new thing di questo prodotto negli ultimi anni.

Dahlmanns ha scelto la strada antica del tappeto annodato a mano. Si tratte di opere su cui da sempre creare “movimento” attraverso il disegno è una sfida impegnativa. Per questo in genere le decorazioni sono assai rigide. Jurgen invece volge in opportunità le caratteristiche del prodotto realizzato in Nepal e India, e combina i diversi passaggi manuali per ottenere effetti inaspettati, che diventano poi il tratto distintivo di ogni tappeto e lo rendono unico.

Michele e Massimo Cobelli, titolari di Rug Star Italia, sono stati i primi galleristi ad avere investito e creduto in Rug Star proprio nella fase iniziale della fondazione. Nel 2008 una mostra a Bergamo dedicata alla collezione Splash and Jonny, a cura degli stessi galleristi, dà il via alla collaborazione.

L’anima del concept racchiude la passione di Dahlmanns per i tappeti tibetani e il design contemporaneo. L’idea di una serie di tappeti ispirati alla tradizione nasce durante un viaggio che porta il creativo in Nepal a Katmandu e nell’Himalaya. Qui Dahlmanns rimane affascinato dalla cultura e dalla tradizione tibetana nella tessitura del tappeto e inizia a catturarne l’essenza che in seguito gli servirà per trasformare questa sua passione in un’azienda di successo.

Nel frattempo si laurea in architettura e si forma professionalmente, maturando idee e concetti del tutto personali sull’articolazione dello spazio.

Cominciano a prendere forma i primi tappeti concepiti per essere all’interno stessi tempo opere d’arte e complementi di arredo.

I manufatti devono adattarsi all’ambiente circostante facendolo vivere attraverso il colore, il calore, la profondità e incoraggiando una buona acustica. ”Essere un architetto mi porta a sentire la mia predisposizione verso l’interior design che tuttavia non può prescindere da una solida competenza tecnica.”

Quindi, si arriva all’altro ingrediente essenziale nel concept Rug Star, quello che possiamo considerare il marchio di fabbrica:  il senso di movimento che Jurgen trasmette ai suoi disegni, supportato dall’uso magistrale del colore, ciò che conferisce alle sue collezioni freschezza e vivacità. “Il colore è lo strato emozionale dei miei tappeti. Solo attraverso il colore un materiale o un disegno possono trasmettere l’emozione che il cliente vuole percepire”.