Simone Crestani: al Fuorisalone evitate gli scopiazzatori | CieloTerraDesign
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Simone Crestani: al Fuorisalone evitate gli scopiazzatori

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La Design week del glass designer tra gioielli e profumi

All’incrocio tra arte, design e alta manifattura sta Simone Crestani con le sue opere in vetro. Abbiamo scritto della sua Wunderkammer allestita nello spazio di Ingo Maurer a Monaco di Baviera, torniamo a occuparcene per scoprire come sarà la sua Design week.

“Alla mostra Milano#Dakar al palazzo Siam porterò due collezioni nuovissime. La prima, Serpentine, è una serie di oggetti di arte della tavola un po’ misteriosi, ispirati dalle magnifiche rappresentazioni di serpenti del Settecento. La seconda, Scarabeus, è la mia prima collezione di gioielli in assoluto ed è ispirata dal mito dello scarabeo egizio, simbolo di rinascita, trasformazione ed eterno divenire. A fianco ci sarà anche una nuova variante del progetto Metamorphosis realizzato con Camilla Brunelli. Alla mostra Stranger Pinks, organizzata da Artemest, porterò invece il nuovo bonsai Sakura, una creazione-omaggio alla raffinata eleganza dei ciliegi giapponesi con le loro delicate infiorescenze, effimere e bellissime. Alla boutique del brand di profumeria artistica The Merchant of Venice di via Brera porterò invece una nuova versione della mia Console Etera, unita a un perfume decanter realizzato appositamente per l’occasione”.

Il confine tra design e arte è sempre più sottile, e tu ne sei un esempio. Come vedi il rapporto tra questi due mondi? 

“Credo che innanzitutto si debba fare una distinzione tra il design industriale e quello delle edizioni o pezzi unici. Questi ultimi, objects d’art sarebbe forse il termine più consono, li vedo molto più vicini all’arte che al design nel senso vero del suo termine”.

Andrai a caccia di creazioni realizzate da chi come te ha recuperato una tecnica manifatturiera particolare? 

“Ahimè, come ogni anno non credo di avere molto tempo per girovagare per Milano, ma sicuramente cercherò almeno di andare a vedere le cose più interessanti”.

Che cosa ti aspetti di vedere a questa edizione? Che cosa potrebbe stupirti e che cosa, invece, eviterai?

“Non so sinceramente cosa aspettarmi da questa edizione, ma come ogni anno sono molto curioso. Quello che mi auguro però, è di vedere meno cose ‘scopiazzate’. Ormai, il Fuorisalone è diventato un evento così enorme che chiunque può partecipare… ma purtroppo per molte persone fare design non significa sempre ‘essere originali’”.

Salone o Fuorisalone? 

“Fuorisalone, senza dubbi!”.

Un posto del cuore a Milano durante la settimana del design? 

“Tutta Milano è bellissima durante il Salone!”