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6 marzo 2018

Simone Crestani, una (vera) Wunderkammer in vetro

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Il glass designer porta le sue creazioni nello showroom di Ingo Maurer a Monaco

 

Per scoprire il talento di Simone Crestani, attivo dal 2010 tra arte, design e manifattura d’eccellenza, possiamo partire una volta tanto dalla fine. In particolare da una parola, Wunderkammer. È il termine tedesco che indica quegli ambienti in cui dal Cinquecento al Seicento i collezionisti conservavano le loro raccolte di oggetti realmente straordinari, almeno per l’epoca: reperti archeologici, parti di animali o bestie intere essiccate, frutti dalle dimensioni esagerate o specie al tempo fuori dall’ordinario. La Wunderkammer è un archetipo del museo, pur senza averne chiaramente la sistematicità.

 

Wunderkammer è ormai una parola abusata: facile trovarla in testi che descrivono allestimenti di design, arte e design art, un po’ meno che l’anima delle antiche e gloriose camere delle meraviglie riviva davvero. E invece quello spirito si ritrova intatto nella bottega vicentina di Simone Crestani e, da qualche giorno e fino al 24 aprile, nello showroom a Monaco di Baviera di Ingo Maurer, dove Simone è stato invitato proprio dal maestro a dare vita a una Kristalline Wunderkammer con le sue opere in vetro, realizzate con la tecnica della soffiatura a lume.

 

Crestani è un homo faber contemporaneo, che reinterpreta uno dei mestieri d’arte più antichi d’Europa. Impara da giovanissimo a soffiare, come allievo e collaboratore nell’atelier di Massimo Lunardon. Poi, dopo dieci anni di apprendistato, apre la sua bottega e inizia a coltivare un proprio percorso di innovazione e ricerca espressiva, lavorando il vetro borosilicato a lume in modo innovativo, attraverso una tecnica inedita – da lui stesso definita hollow sculpting – che gli permette di esaltare la forza e la fragilità del vetro creando opere di grandi dimensioni in cui anche il dettaglio più minuzioso è frutto di estrema cura.

Nell’Atelier Crestani c’è un doppio binario creativo: quello della Wunderkammer da un lato e dall’altro una produzione più vicina al design, fatta di collezioni di arte della tavola, illuminazione e complementi d’arredo. Un mondo di bonsai e alberi in vetro, cervi e pesci cristallini, galline acefale e polpi tentacolari.

“Ho raccolto al volo l’invito di Maurer non soltanto per il prestigio che mi dà, ma anche perché è l’opportunità di legare in un unico allestimento le due anime della mia produzione” spiega Crestani. La Wunderkammer è allestita fino al 24 aprile in occasione della Munich Creative Business Week, uno dei più importanti eventi dedicati al design in Germania. Le opere di Crestani sono in mostra negli spazi di Kaiserstrasse 47 proprio con il titolo di Kristalline Wunderkammer.

Simone Crestani arriva all’appuntamento di Monaco dopo avere ricevuto un riconoscimento prestigioso dal Centre du Luxe et de la Création di Parigi, che ogni anno sceglie e premia a livello internazionale le personalità che si sono distinte per il talento nel creare eccellenza, innovazione, invenzione, rarità e bellezza nel mondo delle creazioni di alta manifattura. A Crestani è andata l’onorificenza di Talent du Luxe 2018 nella categoria Talent de l’Audace.