Squeeze&Press di Angelettiruzza: lo spremiagrumi che reinventa un rituale (e fa bere anche la polpa) - CTD
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Mario Alessiani

21 Gennaio 2021

L’intelligenza del design #5: Squeeze&Press, il succo che non rinuncia alla polpa

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L’elettrodomestico di Angelettiruzza per Fratelli Guzzini ha cambiato il modo di spremere un agrume. Sfruttando al meglio ogni parte del frutto

Se non è intelligente, non è un oggetto di design. Sembra scontato, eppure esistono manufatti che, a parità di bellezza e funzionalità, risultano più intelligenti di altri. Sono quelli con certe caratteristiche che accendono una luce in chi li usa, perché risolvono una piccola frustrazione quotidiana, per esempio. O perché aggiungono un tassello alla storia di un prodotto. Alcune volte l’oggetto di design intelligente è l’uovo di Colombo a cui nessuno aveva pensato prima. Altre, un modo nuovo di dar vita all’ennesima variante di qualcosa che l’industria continua a replicare all’infinito. Al design intelligente dedichiamo una serie di pezzi, uno per ogni oggetto che, secondo noi, lo rende diverso da quello dello stesso tipo che lo ha preceduto.  

Ricordate lo storico BRAUN Citromatic?

È stato regalato ai miei genitori nel 1987, era un regalo di nozze. Lo ricordo come un oggetto che ha accompagnato la mia infanzia e la mia adolescenza. Centinaia di spremute d’arancia “colorate” dal suono del motore di quel piccolo elettrodomestico bianco.

Ancora adesso se vado a trovare i miei lo vedo sullo scaffale della cucina, immortale.

La cosa che però ricordo ancor meglio è il rituale.

Ormai per me è una gestualità automatica, ma era chiaro che, quando lo usavo, il Citromatic aveva qualcosa in più rispetto agli altri spremiagrumi che giravano in casa, periodicamente mandati in pensione per recuperare il BRAUN destinato a restare senza rivali.

Un oggetto semplice, quasi invisibile, che però condiziona ancora i miei ricordi.

Citromatic Braun

 

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Ma c’è un altro oggetto che esplora le ritualità della spremuta e che attira la mia curiosità, anche questo da tempo. Un oggetto che cerca di dare una nuova interpretazione all’atto dello spremere la frutta e che già dal nome lascia intuire la sua funzione.

Si chiama Squeez&Press, porta il marchio di Fratelli Guzzini ed è stato disegnato dai talentuosi Silvana e Daniele dello studio AngelettiRuzza.

Un oggetto che definirei analogico, senza ausilio di corrente, che cambia l’aerobica dei movimenti tipici di quando si spreme l’agrume.

L’equazione standard dell’opera solitamente è:

taglia > spremi > polpa ovunque > imprecazione > succo.

La proposta di AngelettiRuzza sintetizza la fase “polpa ovunque > imprecazione” con “pressa”.

taglia > spremi > pressa > succo.

E ovviamente è più logico così.

In realtà la faccenda è molto più complessa di quanto la mia ironia faccia intendere. Perché lavorare su un archetipo è una grande sfida: per un progettista si tratta di parlare una nuova lingua. Nell’uso degli oggetti quotidiani molte cose si danno per scontate ed è difficile riuscire a vedere oltre, modificare i processi e, appunto, i riti.

“Abbiamo ragionato sulle abitudini tradizionali” dice Daniele Ruzza: “La spremuta può piacere sia con che senza polpa, ma rinunciare a quest’ultima significa buttare via una parte del frutto. La polpa, in passato, veniva filtrata nel colino e premuta con un cucchiaino in modo da non essere sprecata. Quello che abbiamo fatto con Squeeze&Press è stato mettere a sistema questa giusta intenzione reinventando processo e gestualità dello spremere”.

Un esercizio di progettazione che “arriva” anche attraverso la forma finale dell’oggetto.

“Volevamo rendere il nostro spremiagrumi riconoscibile per dichiararne la diversità dagli altri: per questo, Squeeze&Press assume un aspetto quasi scultoreo che aggiunge carattere e dà un’identità spiccata”.

Ho sempre dato per scontato che Squeeze&Press fosse uno spremiagrumi, ma riguardandolo, con la geometria delle linee e la caratteristica inclinazione Italic, potrebbe anche essere qualcos’altro. Forse la sua bellezza sta proprio qui: nel suggerire la funzione attraverso una forma che non è necessariamente quella della sua categoria tipologica. La dignità con cui questo oggetto cela le proprie funzioni è ottimamente espressa dalle forme cilindriche che, grazie al doppio colore, lasciano immediatamente intuire che qualcosa può accadere. Una volta estratto il centro, Squeeze&Press rivela la sua natura di spremiagrumi.

Chissà se tra qualche anno un designer più giovane di me si ritroverà a scrivere un articolo su un avveniristico spremiagrumi citando con nostalgia i succhi bevuti grazie allo Squeeze&Press, così come io in questo pezzo sono partito dal Citromatic di BRAUN.