Stoccolma, la casa dove i muri parlano (e il design salva lo spazio) - CTD
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Claudia Coppa

12 novembre 2019

Stoccolma, la casa in giallo dove i muri parlano (e salvano lo spazio)

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David_Lookofsky-interior_design-architecture

Un progetto di Lookofsky Architecture trasforma la necessità di storage in elemento cardine dell’abitazione

Con sede a Stoccolma e a Copenhagen, lo studio Lookofsky si occupa di appartamenti, edilizia abitativa, trasformazioni urbane e architettura industriale, mantenendo però sempre lo stesso approccio di base: considerare ogni incarico come un’opportunità unica.

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Foto di Mattias Hamren

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Foto di Mattias Hamren

Sulla base di questa premessa e delle indicazioni dei clienti, David Lookofsky ha lavorato al progetto di questa casa anni Venti sita a Stoccolma, rivoluzionando la classica idea di appartamento. Nello specifico i committenti avevano la necessità di ricavare molti spazi di storage per riporre le loro cose all’interno della nuova abitazione e il desiderio di darle un aspetto giocoso. Da qui è nata l’idea di incentrare sulle pareti il concept che guidasse la risoluzione di tutti gli spazi, dalla zona giorno al bagno.

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Foto di Mattias Hamren

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Foto di Mattias Hamren

L’immobile di 80 metri quadrati, precedentemente diviso in tre spazi dalle ridotte dimensioni, si articola ora in ingresso, camera, bagno e ampia zona giorno. Quest’ultima è caratterizzata da una parete attrezzata lunga 7 metri sulla quale si diramano le diverse funzioni.

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Foto di Mattias Hamren

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Foto di Mattias Hamren

Elemento principale della composizione è la cucina, la quale si articola in pieni e vuoti che ospitano il piano di lavoro e gli elettrodomestici conferendo profondità. Al suo fianco, con la stessa dinamicità, una lunga e morbida seduta incastonata in una nicchia con cornice sporgente, pronta a diventare luogo di interazione e compagnia durante le attività quotidiane e le cene con gli amici, ma anche rifugio e zona lettura nei momenti di relax.

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Foto di Mattias Hamren

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Foto di Mattias Hamren

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Foto di Mattias Hamren

Il tutto è evidenziato da un giallo brillante che riflette il tocco di giocosità desiderato e che si contrappone al grigio tipico delle abitazioni svedesi. A fianco di esso, la tonalità chiara degli altri sportelli che ricoprono l’intera parete e fanno largo al passaggio d’ingresso incorniciato dal colore.

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Foto di Mattias Hamren

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Foto di Mattias Hamren

Il pavimento in legno, componente che richiama la tradizione locale, accompagna verso la stanza da letto, altro ambiente dove la parete attrezzata fa gioco ospitando l’armadiatura e la porta a scomparsa, e arredando insieme al letto l’intera camera. Questa volta tutto è rivestito da una rilassante pittura grigia chiara come quella usata per i muri perimetrali, a eccezione dei complementi che richiamano il colore primario con un tono di allegria.

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Foto di Mattias Hamren

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Foto di Mattias Hamren

Anche i servizi sono caratterizzati da una parete multifunzionale, stavolta totalmente gialla. Su di essa si sviluppa l’intero bagno, dalla conformazione molto stretta e lunga, e prendono posto un lavandino in cemento realizzato ad hoc, un vaso sospeso, alcune nicchie per saponi e mobili contenitori, ma non solo. Al suo interno infatti sono posti tutti gli impianti che si prolungano fino in fondo dove è posizionata la doccia filo pavimento, rivestita interamente da mattonelline quadrate grigie che scendono a coprire il calpestio.

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Foto di Mattias Hamren

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Foto di Mattias Hamren

Tale approccio, seppur in maniera molto ridotta, è stato utilizzato dallo studio per diversi progetti. Probabilmente esso si rivela una carta vincente nella suddivisione degli ambienti che è consigliabile adottare, con le declinazioni idonee, nei moderni appartamenti dalle dimensioni sempre più ridotte e utilizzati da generazioni che hanno necessità di spazi flessibili e minimali, ma al contempo accoglienti.

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