Street artist senza street, Joys: Just paint!
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Street artist senza street, Joys: Just paint!

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L’urban artist disegna nello studio vicino a casa aspettando la fine del lockdown

Come cambia il lavoro di un urban artist al tempo della quarantena? Che cosa immagina o disegna un creativo abituato a misurarsi con lo spazio pubblico e con luoghi aperti alla socialità? Pensa a riconvertirsi o aspetta che tutto torni come prima del lockdown? Lo abbiamo chiesto a una serie di designer partiti dalla strada e che ancora hanno nella dimensione urbana il loro playground preferito. Dopo Motorefisico, Giulio Vesprini e Gummy Gue, tocca a Joys. 

di Joys

Questi giorni di quarantena in realtà sono molto simili ai giorni che passo quando sono a Padova nel mio studio, con contatti limitati alla mia famiglia e agli amici di sempre: just paint!

Oltre ai contatti umani, ciò a cui sicuramente ho dovuto rinunciare in questo periodo storico è stata la possibilità di dipingere in strada… la totalità dei lavori è stata rinviata o annullata.

Per forza di causa maggiore, ho colto l’occasione per incanalare tempo ed energia nel lavoro in studio, proprio perché viaggiando molto a volte non ero riuscito ad avere i tempi per sviluppare mie idee o provare nuove cose: questa è stata l’opportunità per rinchiudermi in studio.

Vivo a Padova, la mia abitazione è praticamente attaccata allo studio e questo ha reso tutto più semplice. Ho potuto continuare a dipingere senza convertire la mia casa in laboratorio 🙂.

PRIMA PUNTATA: MOTOREFISICO

SECONDA PUNTATA: GIULIO VESPRINI

TERZA PUNTATA: GUMMY GUE