@suonareStella, il format che porta su Instagram lo show room di design | CieloTerraDesign
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Sarah Amari

12 Febbraio 2021

@suonareStella, il format che porta su Instagram lo show room di design

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Mobili in vendita nella casa-vetrina dell’influencer Paolo Stella. “Il design non va mostrato, ma vissuto”

L’influencer Paolo Stella ha lanciato in questi giorni un nuovo progetto, @suonareStella, destinato a cambiare il modo di comunicare il design. 

Milanese, classe 1978, Stella è social creative director e web strategist. Ha scritto due libri (Meet me alla boa, Mondadori, 2018 e Per caso, Mondadori 2020) ma è forse più noto agli addetti ai lavori per il suo appartamento a firma Palomba Serafini a Milano. 

È stato il primo a raccontare la sua casa in un tour virtuale per Architectural Digest durante il primo lockdown lanciando una nuova rubrica nel profilo IG della rivista nel marzo 2020: #ADMyPrivateRoom. La casa, un appartamento di fine Ottocento, è stata la location di tutti i contenuti prodotti da Stella nei suoi account social nel primo anno di Coronacene, come la scrittrice Chiara Valerio ha definito il 2020, l’era in cui un po’ tutti abbiamo riscoperto la cultura dell’abitare e alimentato, chi più chi meno, come protagonisti o come spettatori, i palinsesti digitali tra webinar e dirette on line.

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“Nel tempo” racconta Stella “abitando all’interno di questa casa mi sono accorto della grande attenzione che il pubblico che mi segue ha riservato alla poltrona Up di Gaetano Pesce. Attenzione che è arrivata al grande maestro, il quale mi ha ringraziato direttamente per il modo in cui stavo comunicando la sua creazione. Questo mi ha fatto riflettere su quanto il design non va più solo mostrato ma vissuto. Ho studiato architettura all’università e il design è la mia grande passione che finalmente sono riuscito a trasformare in un progetto digital”.

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La casa di Paolo Stella accoglie al suo interno tutta una serie di elementi d’arredo che ne fanno un meraviglioso progetto di architettura d’interni. Dalla Up di Gaetano Pesce, protagonista indiscussa del bowindow, alla cucina Elmar, e poi i divani Kagan e le carte da parati totalmente custom made.

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Con Boffi e De Padova la prima partnership

Proprio la casa sarà ancora una volta la base del nuovo progetto pensato per comunicare il design italiano. L’appuntamento è per lunedì prossimo, 15 febbraio, quando – racconta Stella – gli arredi dell’appartamento saranno impacchettati e portati in magazzino per lasciare posto ai nuovi, firmati Boffi e De Padova.

@suonareStella nasce dall’intuizione che il design non va più solamente mostrato, ma vissuto. L’operazione consiste nello svuotare letteralmente l’appartamento ridisegnandone ogni sei mesi gli spazi per riarredarlo in partnership con i brand più importanti del made in Italy (il primo a collaborare sarà, appunto, il gruppo Boffi-De Padova). Tutti gli oggetti della casa-vetrina saranno acquistabili. Alla fine di ciascun semestre, sarà messo in liquidazione l’invenduto per ripartire nuovamente. Un copione che riguarderà anche altre due case dallo stile differente (e di proprietari diversi ma con un ottimo seguito social) in modo da assecondare l’eterogeneità del design italiano contemporaneo. È previsto anche il lancio di capsule collection, serie limitate di accessori per la cucina e il bagno). 

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@suonareStella si preannuncia come un’operazione di comunicazione e marketing di successo per veicolare il design attraverso i social, soprattutto senza preoccuparsi se il pubblico cui si rivolge ha competenze specifiche per capire i prodotti. Anzi, l’obiettivo è proprio quello di allargare la platea consolidata.  

Instagram insegna che il design va vissuto, non soltanto mostrato

“L’avvento dei social network ha completamente rivoluzionato il modo di comunicare, anche a livello commerciale. Se prima si puntava sull’esposizione del prodotto, adesso conta l’esperienza del prodotto stesso. Il prodotto, insomma, deve vivere”, spiega Stella. 

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Sembra quasi di assistere a una pièce di metateatro, un racconto nel racconto che va in scena in quella dimensione digitale che è diventata una nuova forma di spazio pubblico. E, in questo spazio, il design diventa un personaggio che trova il proprio autore e un nuovo pubblico.

 

Come ha scritto Luca Molinari nell’ultimo capitolo della nuova edizione di Case che siamo (Nottetempo), concepito in piena pandemia, “nella casa la privacy del Dopoguerra è saltata sotto la forza dei social”. Paolo Stella sta trasformando la sua casa in uno showroom virtuale nel quale le persone possono accedere attraverso i canali social dell’influencer. A molti sembrerà la scoperta dell’acqua calda, ma in quanti rinuncerebbero all’acqua calda?