Tony Vaccaro e Marimekko, il reporter di guerra e il design - CTD
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17 agosto 2018

Il design che cambiò la vita al reporter di guerra

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Ritornano le foto del 1963 con cui il grande Tony Vaccaro fece scoprire Marimekko all’America

Quante vite vive un artista? Michelantonio Celestino Onofrio Vaccaro, il grande fotografo ora 95enne noto al mondo semplicemente come Tony Vaccaro, ne ha vissute almeno tre, e una passa dal design.

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

Americano di madre e padre italiani, immigrati dal Molise, nato a Greensburg in Pennsylvania nel 1922, Vaccaro è stato anzitutto un soldato inviato in Europa sul fronte della Seconda Guerra mondiale come ricognitore. Un ruolo che fu la sua fortuna, perché gli lasciò lo spazio e il tempo di mettere mano alla fotocamera diventando in breve il fotoreporter del giornale della divisione. Fu in guerra che Vaccaro immortalò il D-Day in una serie di scatti diventati famosissimi, ricevendo per questo in Francia, nel 1994, la Legion d’onore.

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

La seconda vita di Vaccaro comincia proprio alla fine degli anni Quaranta, quando di ritorno dalla guerra inizia a lavorare per riviste come Life, Look e Flair. È allora che il lavoro lo porta a fotografare re e regine, presidenti e papi, scrittori e attori, artisti e scienziati: Nasser, Givency, Leonard Bernstein, Marcel Marceau, Sophia Loren, Sommerset Maugham, Paolo Soleri, Jean Renoir, Anita Ekberg, Peggy Guggenheim, Federico Fellini, William de Kooning.

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

Finalmente, nel 1963, l’incontro con il mondo del design e della moda, quando la rivista Life lo manda in Finlandia a immortalare il quartier generale e le collezioni di Marimekko, il marchio che aveva iniziato a ritagliarsi la sua celebrità negli Usa dopo che Jacqueline Kennedy ne aveva indossato alcuni capi per la campagna presidenziale del 1960 al fianco di John Fitgerald. “Questo servizio fotografico ci ha regalato uno dei set più iconici della nostra storia” raccontano dall’azienda finlandese, che a distanza di cinquantacinque anni ha ricambiato l’omaggio andando a trovare Vaccaro nella sua casa-studio di Long Island City per una chiacchierata immortalata in questo breve filmato.

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

Quel servizio fu una svolta nella storia di Marimekko, la cui fama crebbe sempre più negli Stati Uniti, e nella stessa vita di Vaccaro, che tra le modelle fotografate trovò la sua futura moglie, Anja, morta qualche anno fa, con cui il fotografo ebbe due figli.

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

Vaccaro nel corso della sua carriera è stato protagonista di oltre duecentocinquanta mostre, di numerosi libri e ha ispirato il film Underfire del 2016. Le sue opere sono in numerose collezioni private e pubbliche tra cui quelle del Metropolitan Museum of Art di New York e il Centre Pompidou di Parigi.

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

Vaccaro ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, dalla medaglia d’oro dell’Art Director (New York City, 1963), alla medaglia d’oro per la World Press Photo (L’Aia, 1969), la legione d’onore (Parigi, 1994), la medaglia d’onore (Lussemburgo, 2002), Das Verdienstkreuz (Berlino, 2004) e la Minerva d’Oro (Pescara, 2014).

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Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

Dal fotoreportage di Tony Vaccaro da Marimekko, 1963

Oggi, a 95 anni, continua a lavorare nella sua vecchia casa in legno. Ama fotografare anche con il cellulare, dice.

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Tony Vaccaro oggi, a 95 anni, nella sua casa di Long Island City