Trasgressione e rispetto, Fornasetti tra i miti di Roma | CTD
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15 dicembre 2017

Trasgressione e rispetto, Fornasetti tra i miti di Roma

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Antico e contemporaneo riuniti a Palazzo Altemps. E nella capitale arriva il grande design

 

Inaugura il 15 dicembre a Palazzo Altemps Citazioni pratiche. Fornasetti a Roma,  organizzata da Triennale Design Museum, Fornasetti e Museo Nazionale Romano. La mostra è aperta fino al 6 maggio. Pubblichiamo il testo che Barnaba Fornasetti ha scritto per il catalogo di Electa.

 

di Barnaba Fornasetti

 

“Nobile semplicità e quieta grandezza (…). Come la profondità del mare che resta sempre immobile per quanto agitata ne sia la superficie”, queste erano per Winckelmann – forse il massimo esponente teorico del Neoclassicismo tra Settecento e Ottocento – le virtù caratteristiche dell’arte classica, che questa poteva insegnare e trasmettere ai “moderni”. “Nobile semplicità e quieta grandezza” senza dubbio emanano un’aura di intangibilità che mi ha messo in soggezione quando per la prima volta sono entrato in questo palazzo, ispirandomi una sorta di rispetto riverenziale, il timore di poterle in qualche modo turbare portandole a contatto con il carattere più profano, volgare e chiassoso della cultura contemporanea.

Per quanto però Atena, Ares, o anche un meno ieratico Bacco ebbro sorretto da un Satiro possano sembrarci provenire da un pianeta lontano nello spazio e nel tempo, per quanto alieni possiamo apparire noi agli occhi loro, è indiscutibilmente qui che ancora oggi la nostra cultura affonda le sue radici. Portando qui le fantasie e creazioni di mio padre e le mie, esponendole allo sguardo non solo dei visitatori contemporanei, ma anche di queste grandi opere della classicità, io e Valeria abbiamo ritenuto doveroso mantenere una rispettosa distanza e insediare l’intervento della mostra nello spazio tra familiarità ed estraneità che segna il nostro rapporto con il passato dell’arte classica, cercando in questo spazio di costruire un dialogo che si snoda lungo il filo di trasgressioni e di rispettosi pensieri. Un dialogo in cui la memoria diventa riflessione sull’attualità e immaginazione del futuro e che ci auguriamo risvegli in chi lo segue un’idea di ciò che siamo stati, di ciò che siamo oggi e forse persino di ciò che potremmo essere in futuro, chissà…