Tre cose da tenere d'occhio al Marmo+Mac Verona | CieloTerraDesign
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Fabiana Carboni

19 Settembre 2017

Tre cose da tenere d’occhio al Marmo+Mac Verona

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Dai nuovi colori Lapitec al tavolo di Odo Fioravanti fino ai piatti Santafiora per Cracco

Torna a Verona Marmo+Mac, la principale manifestazione internazionale dedicata alla pietra naturale e giunta alla sesta edizione. Curata dall’architetto Laura De Stefano, Marmo+Mac valorizza la cultura della pietra nell’architettura e nel design. Quest’anno, oltre alla fiera, da segnalare anche l’allestimento The Italian Stone Theatre, un percorso articolato tra le vie e le piazze di Verona, dedicato alla cultura e all’eccellenza artistica in pietra.

Le novità cromatiche

Nero assoluto e Bianco assoluto sono i due nuovi colori, che si collocano agli estremi della gamma cromatica Lapitec, disponibili in tre spessori e in sette finiture, passando quindi da quelle luminescenti ad altre più strutturate e materiche. Con queste due novità, l’azienda arriva a offrire quindici colori solidi monocromatici ai quali si aggiungono sei arabescati.

Innovativo e optical

Assieme alle nuove proposte cromatiche, nello stand di Lapitec sarà esposto anche un mosaico progettato dall’architetto Francesco Pascali con la collaborazione di Budri e Vicentina Marmi. Giochi di tagli e colori per una composizione dall’effetto optical, il progetto è realizzato con l’antico sistema dell’opus scutulatum (scaglie di pietra o marmo, di vario colore e formato, inserite in fondi di vario tipo e disposte sparse o secondo motivi decorativi) e vede come protagonisti assoluti il Lapitec, la pietra naturale e le potenzialità inedite della pietra sinterizzata.

Urban: una nuova collezione dal sapore metropolitano

Pensata e dedicata per e aòle grandi superfici esterne, la nuova finitura Urban ancora del marchio Lapitec è legata nel nome e nel mood a un evocativo orizzonte metropolitano. I nomi scelti per le quattro opzioni esprimono un omaggio a città simbolo: Brooklyn, interpretazione inedita e suggestiva dell’autentico corten; London, ispirata al colore fumo di Londra; Roma, che rimanda all’eleganza degli edifici storici; e infine Casablanca, che con il suo colore eburneo, chiaro e puro, richiama gli edifici bianchi della città marocchina.

Il connubio di essenzialità e rigore proposto da Grassi Pietre

Un’opera sperimentale firmata da Odoardo Fioravanti è la sintesi perfetta dell’Italian Stone Theatre. Nato dalla collaborazione tra il designer italiano e l’azienda vicentina LDM – Laboratorio del Marmo, brand di Grassi Pietre, il tavolo Dot è concepito per portare il materiale lapideo all’interno dello spazio domestico. Realizzato in Grigio Alpi la Pietra di Vicenza di color grigio chiaro, è in grado di regalare, a chi li osserva, l’impressione di un quadro astratto, vivace e dinamico.

Lo show cooking

Da non perdere l’attesissimo appuntamento con lo show cooking di Carlo Cracco, che anche quest’anno troviamo accanto a Santafiora in occasione del Marmo+Mac per realizzare alcuni nuovi piatti studiati appositamente per la rassegna. Nella cornice del nuovo stand Pietre Santafiora saranno presentati inoltre, in anteprima mondiale, i nuovi trattamenti antimacchia, antiacido e antibatterico che caratterizzeranno alcune delle nuove linee.

La formazione

La fiera è un raccoglitore di iniziative ed eventi di architettura e design che include un programma formativo di quattro giorni, Designing with Natural Stone, in occasione del quale i professionisti possono imparare i vantaggi dell’utilizzo della pietra naturale nei loro progetti, mettendo in luce il legame tra tecnologia e duttilità.

Le mostre

Spazio anche ad iniziative culturali, con tre diversi allestimenti. Territorio & Design, curato da Raffaello Galiotto e Vincenzo Pavan, approfondisce il progetto di design litico evidenziando le peculiarità dei materiali dei diversi territori e bacini produttivi della penisola. Si tratta di una mostra di prodotti e oggetti di arredo indoor e outdoor realizzati con le tecnologie più innovative e utilizzando al massimo le potenzialità dei materiali. Macchine Virtuose, curata da Raffaello Galiotto, si rivolge alle aziende dei materiali, della trasformazione e della tecnologia, alle quali sarà proposta la realizzazione di un prodotto che metta in risalto le potenzialità di lavorazione con finalità produttive e commerciali, da qui anche la novità dell’abbinamento con le aziende di design e arredo. Soul of City, curato dallo storico e critico di architettura Luca Molinari, è un progetto di ricerca sull’utilizzo della pietra e coinvolgerà importanti studi di architettura provenienti da diversi paesi che lavoreranno con aziende italiane per generare opere in grado di esaltare l’uso della pietra e rappresentare al contempo un paesaggio articolato di architetture.