Ho visto case

Un balcone da vivere tutto l’anno, a Tel Aviv

Il progetto che dà spazio alle esigenze di tutta la famiglia

 

di Isabella Clara Sciacca

 

Combinare privacy e tranquillità per i genitori con l’incontenibile vitalità dei bambini.

Questa è la sfida raccolta dallo studio fondato da Gabrielle Toledano nel 2013 e attivo fra Parigi e Tel Aviv per il progetto di ristrutturazione di un grande duplex nel cuore della città israeliana.

Lo studio ha voluto dare pieno spazio alla voglia di creare e giocare dei figli dei proprietari, creando un grande living spazioso e modulabile, che possa incoraggiare la famiglia a riunirsi, godendo della luce che viene dalle ampie finestre.

Molta attenzione è stata dedicata alla possibilità di creare ambienti flessibili, dalla massima modulabilità. Porte scorrevoli, un bar nascosto all’interno di una libreria, un ampio tavolo estendibile di metallo, una porta d’ingresso che si apre in due direzioni: sono molte le soluzioni trovate, che riescono a dare ad ogni spazio diverse funzioni a seconda del momento del giorno o della circostanza.

Il legno, il cemento e il metallo nero sono stati scelti con l’obiettivo di creare uno spazio caldo e accogliente ma al contempo moderno e lineare.

Nel grande salone con cucina domina una scalinata di metallo nero. Le sottili corde metalliche a cui quest’ultima è sospesa creano giochi grafici nell’ampio spazio bianco, dando vita ad un fitto gioco di luci e ombre, dovuto all’intensa luce naturale dell’ambiente.

Le bacchette di metallo compongono un quadro astratto al centro della stanza, che separa la cucina dal living, senza per questo impedire la vista.

Il committente in questo caso è, appunto, una famiglia con bambini che voleva ristrutturare la casa ricreando un ambiente ricercato e giocoso allo stesso tempo.

Lo studio Toledano disegna allora la stanza dei bambini come un parco giochi con l’integrazione di scrivania, lavagna, mensola per i libri, un ambiente chiuso di legno quasi come fosse una casa sull’albero, per incoraggiare la creatività dei più piccoli.

D’altra parte i genitori non rinunciano alla loro master suite con un linguaggio architettonico radicalmente differente e spazi separati dal resto del duplex. Un corridoio minimale dal bianco immacolato conduce alla camera padronale e funge da ripostiglio, grazie alle armadiature su misura, invisibili, che accompagnano tutto il percorso.

Gli esterni sono stati designati come estensione degli interni, per essere vissuti appieno da tutta la famiglia e dal momento che a Tel Aviv il clima consente di avere temperature miti per quasi tutto l’anno.

Una grande pergola di legno, che ruota attorno a tutta la terrazza, crea una cornice allo skyline e il corrimano in vetro integra la vista nell’appartamento con l’intento specifico di eliminare i confini e di avvicinare l’interno all’esterno, così come l’esterno penetra negli spazi interni.

Gli arredi, realizzati su misura in legno di teak, proseguono lungo tutto il perimetro della terrazza senza soluzione di continuità, dando vita ad una linea che non si interrompe mai, ma che si solleva o si abbassa per diventare una panca, un contenitore per le numerose piante, un grill per esterni, un bar o un’altalena. Anche negli esterni, infatti, si persegue l’intento di coniugare raffinatezza e voglia di giocare con la presenza di un’altalena in legno.

 

 

 

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