Siamo come in un Dopoguerra, per questo tornano i giochi di Bruno Munari | CieloTerraDesign
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Siamo come in un Dopoguerra, per questo tornano i giochi di Bruno Munari

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Dai mattoncini della serie Architettura a Trasformazioni, Corraini riporta in mostra e in libreria i titoli del maestro

Siamo un po’ come in un lungo Dopoguerra, intorno vediamo macerie, e spesso non solo metaforiche. Per questo ritornano i libri, i giochi e i libri-gioco di Bruno Munari.

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Scatola di Architettura

Corraini edizioni ha rilanciato durante l’ultima settimana milanese del design una serie di titoli del maestro, a partire dalla serie Architettura, pubblicata per la prima volta da Castelletti proprio nel 1945, quando la ricostruzione in Italia doveva ancora iniziare e l’artista e designer pensò bene che a sviluppare l’attitudine a progettare e a costruire dovessero essere innanzitutto proprio i più piccoli. Nacque così la Scatola di Architettura MC n°1, una scatola, appunto, di mattoncini in legno di pero in sette diverse forme, sessantasei pezzi per tirare su torri, case, chiese, grattacieli.

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Scatola di Architettura

Per il Fuorisalone 2019, Corraini Edizioni ha inaugurato una mostra, aperta fino al 10 maggio, dedicata ai giochi d’artista “senza regole” e presentato una nuova serie di giochi di Bruno Munari. Giochi, libri e libri-gioco che hanno fatto la storia del design applicato al giocattolo, originariamente prodotti da Bruno Danese negli anni ’60 e ’70.

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Trasformazioni

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Strutture

La nuova serie comprende Trasformazioni, (Bruno Munari e Giovanni Belgrano, 1975), Metti le foglie (Bruno Munari, 1973), Immagini della realtà (Bruno Munari e Giovanni Belgrano 1976), Strutture (Bruno Munari e Giovanni Belgrano, 1972), Otto sequenze (Bruno Munari, 1973). A questi si aggiungono in mostra libri e giochi di Bruno Munari e Enzo Mari recentemente ristampati e già presenti in catalogo come Più e Meno, ABC con fantasia, Aconà Biconbì, Il posto dei giochi, Il gioco delle favole, Carte da disegno. E, appunto, le nuove edizioni di Scatola di Architettura MC1 e I Prelibri.

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La mostra Play, no rules!, alla Libreria 121+ di Milano, a cura di Corraini edizioni, fino al 10 maggio

“Il gioco o il giocattolo – scriveva Munari in Da cosa nasce cosa nel 1981 – devono essere stimolatori dell’immaginazione, non devono essere conclusi o finiti (come certi modellini perfetti di macchine vere) perché così non permettono la partecipazione del fruitore. Il giocattolo ideale deve poter essere capito dal bambino senza alcuna spiegazione. Si può lasciare il giocattolo in mano al bambino e lui lo dovrebbe capire, sia che cosa è, sia come si usa”.

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Metti le foglie

Bruno Munari ha sempre voluto favorire la creatività spontanea del bambino producendo oggetti semplici con cui interagire in maniera intuitiva e libera, senza regole e con molteplici possibilità di utilizzo. Il fare, la sorpresa e la meraviglia sono per Munari i motori della conoscenza, e dunque strumenti essenziali del mestiere dell’artista come dell’educatore. Così i suoi libri non sono solamente oggetti da leggere, ma libri-gioco da toccare e da scoprire (a volte con giochi tattili, con finestre da aprire come Toc Toc o texture diverse come I Prelibri); liberati dai vincoli della rilegatura diventano scatole gioco dove raccogliere una serie di elementi combinabili tra loro in tanti modi diversi (Trasformazioni, Più e meno, ABC con fantasia…), da smontare e rimontare per costruire qualcosa di unico e nuovo.

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La scelta di ristampare oggetti che sconfinano liberamente e consapevolmente tra le categorie di libro, libro-oggetto e gioco per pensare, nasce dal legame che per oltre vent’anni ha unito Bruno Munari e la casa editrice Corraini, da sempre aperta alla sperimentazione e alla contaminazione tra arte, design, grafica ed editoria per bambini.

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Cover dei giochi di Munari riediti da Corraini

“Play no rules. Artist’s toys” è una mostra dove il mondo del progetto e quello dell’infanzia sono strettamente connessi, un percorso da vedere e da toccare tra giochi senza regole. Accanto ai classici oggetti di Bruno Munari e Enzo Mari, una selezione di giochi di produttori da tutto il mondo e la presentazione di una serie di giochi inediti prodotti da Corraini e realizzati da artisti e designer contemporanei. Tra i nomi Martí Guixé (designer), Parasite 2.0 (architetti), Lorenzo Bravi (grafico), Francesco Faccin (designer), 44Flavours (artisti), Luca Boscardin (Toy designer), Ludosofici (progettisti filosofi).