Un regno intimo e conviviale a Torino
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Paolo Casicci

30 Aprile 2015

Un regno intimo e conviviale a Torino

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La richiesta di una giovane coppia con figli: aree gioco e spazi raccolti

Casa Quindiciquattro, progettata dallo Studio Fabio Fantolino nel cuore della città della Mole, è pensata per una giovane coppia con figli, che ha chiesto ampi spazi di convivialità e gioco nell’area giorno e zone intime e raccolte nell’area notte. In entrambe, l’uso del rovere nodo spazzolato, valorizzato dal bianco, dona naturalità, tridimensionalità e arricchisce l’atmosfera, bilanciata così in tutti i suoi aspetti. L’atmosfera dell’ambiente nasce dalla contrapposizione tra gli elementi morbidi e dalle linee molto rigide, che rinforzano il mood contemporaneo dell’appartamento. Gli arredi di tutto l’appartamento, disegnati ad hoc da Fantolino, sono stati realizzati da Materiadesign.

Spiega l’architetto: “Nell’area giorno, pensata come un unico open space, gli arredi, insieme agli elementi d’arte e ai tessili, ricreano spazi raccolti di convivialità: l’area tv e quella conversazione sono racchiuse dal grande tappeto che ospita i due divani chiari di Flexform e la panca sullo sfondo, mentre l’area del tavolo da pranzo si ritaglia un proprio spazio indipendente grazie alle velette in cartongesso a soffitto e a parete.

Sul tavolo la sospensione Bidone di Phanto (firmata Fabio Fantolino), cattura l’attenzione pur non posizionandosi a centro tavolo. Numerose poltrone di forme sempre differenti vengono adagiate negli spazi, arricchendone la funzione: questo è anche il caso delle due pareti libreria, nelle quali trovano spazio i portali metallici che conducono alla zona notte e che caratterizzano l’angolo lettura anche grazie alla lampada Grossman nera e la poltrona.

Nel soggiorno, gli spazi sono ulteriormente delineati dalle placche in cartongesso del soffitto, che dividono visivamente la zona d’ingresso, quella del soggiorno e la zona della libreria, grazie agli scuretti e alle velette che staccano le placche dalle pareti. La libreria inoltre è pensata per inserirsi nel cartongesso, dando la sensazione che non si interrompa con l’avvicinarsi al soffitto.

In tutto l’appartamento i corpi illuminanti tecnici e le luci d’ambiente vengono dosati con attenzione nello spazio, donando un senso di ricercatezza all’insieme. In questo senso nella zona soggiorno il divano è affiancato dalla piantana Scantling di Marset. Nella zona giorno trovano spazio opere d’arte contemporanea, dalle sculture di Fabio Viale, alle opere di Fabio Pietrantonio. In particolare, di Fabio Viale, Skull, Anchor e Stars.

Collaterale alla zona giorno, il bagno ospiti si presenta come un pozzo scuro scenograficamente industriale, che vuole stranire l’ospite che giunge nello spazio del bagno scuro rassicurato dall’eleganza e dall’equilibrio giocato sui toni chiari del soggiorno. Singoli elementi scultoricamente definiti, il lavabo freestanding, il portaoggetti da parete, la lampada vintage e lo specchio da terra, donano carattere e personalità allo spazio.

Attraverso il disimpegno si ha quindi accesso alla zona notte: questo spazio è come un filtro anonimo in cui l’unico elemento inaspettato sono le placche in ferro nero, che indicano la funzione delle singole stanze.

La zona notte si articola in una successione fluida di spazi concatenati, caratterizzati da geometrie severe: l’ampiezza della camera da letto viene esaltata dallo scorcio sul bagno, che grazie alla sua articolazione spaziale è capace di ospitare tutti i momenti della sala da bagno. Qui gli elementi in legno sono inseriti in un contenitore di marmo Galala in finitura satinata.

Fulcro della composizione è il mobile sospeso che include il grande lavabo in marmo incassato, sul quale poggiano anche gli specchi, che risultano incorniciati dalla grande finestra. Le porte vetrate che danno accesso alla doccia e alla cabina armadi sono realizzate con telai in ferro brunito e donano all’ambiente un sapore industriale, di rottura rispetto al contesto.

Nella zona notte trovano spazio anche le stanze dei bambini, con il loro bagno dedicato; in questo caso il rovere nodo spazzolato viene ulteriormente esaltato dalla purezza dei rivestimenti e dei sanitari in corian bianco, arricchendone il valore grazie al contrasto materico e cromatico. In questo caso, gli elementi di intelaiatura metallica accolgono il vetro extrachiaro, che esalta la tridimensionalità dei telai.

Tra gli spazi tecnici di particolare risalto c’è la cucina, in cui il tavolo in legno grezzo con dettagli metallici risulta essere protagonista indiscusso. Sullo sfondo, i mobili della cucina in Valchromat grigio antracite con dettagli in ferro nero donano maggiore tecnicità e severità degli spazi. Anche in questo caso la scelta dei pendenti enfatizza il tavolo grezzo, in tutte le sue tonalità naturali”.