Un ristorante che è un film. Tatel a Madrid | CieloTerraDesign
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Isabella Clara Sciacca

14 novembre 2016

Un ristorante che è un film. Tatel a Madrid

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Atmosfere retrò per il ristorante spagnolo realizzato da Ilmiodesign

Immaginate di scegliere un ristorante per passare una serata piacevole con degli amici e di trovarvi invece catapultati dentro un film degli anni 30.

Ecco esattamente quello che succede appena si varca la soglia di Tatel, ristorante madrileno progettato e realizzato dallo studio di designer ILMIODESIGN, esplicitamente ispirato ai club clandestini dell’epoca del proibizionismo.

La ricercatezza delle linee e dei materiali di pregio ne fa un ambiente ricco e caldo, ma senza l’ombra di alcuna ostentazione o inutile fronzolo. Così in Tatel convivono armoniosamente dettagli artigianali, memorie di un’era passata e design contemporaneo.

La scelta dell’elegante estetica degli anni ruggenti non sacrifica, infatti, nulla al moderno, combinando sapientemente elementi d’epoca e complementi contemporanei con un vero gusto moderno e inserendo molti pezzi creati appositamente e combinati con altri oggetti-icone di design.

Gli spazi sono fluidi, senza separazioni, tanto che l’ospite in qualsiasi punto si trovi gode di una vista panoramica dell’intero ristorante. Gli ambienti si trovano a livelli diversi ed hanno anche mood diverso fra loro, ma sono armonizzati in un’unica cifra stilistica, che ricalca le immagini dei film noir e strizza l’occhio alla cultura spagnola, ricordata con ironia nei ricercati murales dell’artista Labasse.

Interno ed esterno si integrano senza sforzo grazie all’ampissima parete vetrata, che dà aria e leggerezza all’ambiente.

Obiettivo dei designer è stato quella che loro definiscono “social intimacy” la creazione di spazi raccolti in cui il cliente possa trovare la privacy desiderata, senza per questo sentirsi isolato o costretto in uno spazio ristretto. In Tatel è il senso di libertà che fa la differenza con i vecchi club underground.

L’illuminazione gioca, in questa realizzazione, più che in altre, un ruolo fondamentale: le luci basse in tonalità ambra danno al ristorante un’atmosfera calda e intima; controllate da un sistema computerizzato, creano nouances differenti e, quindi, atmosfere differenti, a seconda del momento della giornata o del tipo di clientela.

Anche la scelta dei materiali è stata accuratissima: marmi, pietre, legni pregiati e vetri colorati sono bilanciati in un blend di pregio dal gusto retrò, rame e zinco completano lo stile anni 30.