Dove va il design? Ce lo dice Italianism | CieloTerraDesign
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Paolo Casicci

13 giugno 2017

Dove va il design? Ce lo dice Italianism

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A Roma una conferenza per fare il punto sulla creatività “made by Italians”

Qual è lo stato dell’arte della creatività italiana? Sappiamo ancora sorprendere o a vincere sono gli stereotipi? I più giovani, poi: hanno conquistato una loro cifra espressiva o arrancano tra vecchi input senza un orizzonte preciso? E, soprattutto, ha ancora senso parlare di made in Italy o non è meglio il concetto di made by Italians?

Prova a rispondere Italianism, la conferenza creativa ideata da Renato Fontana e giunta alla quarta edizione. L’appuntamento è per giovedì 15 giugno a Roma, tra la Farnesina – che quest’anno ha collaborato alla rassegna – e Valle Giulia, sede della facoltà di Architettura della Sapienza. Dieci relatori, scelti da Fontana in modo trasversale per età, disciplina e area geografica, daranno vita a un contenitore di stimoli verbali e visivi. “Il design della parola, la parola ai designer”  è il titolo della rassegna che vuole esplorare il design italiano in tutte le sue declinazioni, dal product al food, dalla fotografia alla graphic novel.

Dice Fontana: “C’è un’Italia creativa che sa sorprendere, e Italianism vuole raccontarla. L’obiettivo è quello di tracciare un quadro della produzione contemporanea: giovane, originale e di qualità. Di fare network e sistema attorno ad essa, sia che si sviluppi nel nostro territorio che all’estero. I valori di riferimento sono quelli dell’eccellenza ideativa ed esecutiva, della reputazione e della capacità di competere con il panorama internazionale. La visione si riassume in una semplice formula: ‘Made by Italians’”.

La parola andrà a Mattia Balsamini (fotografo) e Massimo Bray (direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana), Domitilla Dardi (storica del design e curatrice), Odo Fioravanti e Giulio Iacchetti (designer), Salvatore Iaconesi + Oriana Persico (ricercatori, artisti e performer) e Daniele Lago (imprenditore), Cinzia Leone (graphic novelist e giornalista), Giorgia Lupi (information designer) e The Fooders/Mazzo (food designer). Ciascuno di loro racconterà le dieci parole chiave della creatività scelte per la conferenza, mentre in sala scorreranno le immagini delle opere con cui dieci gruppi di creativi, selezionati da altrettanti network – dalle università alle accademie – hanno illustrato quelle stesse parole.

Italianism, oltre che conferenza, è anche un contest, “Dieci parole”. L’Associazione per il Disegno Industriale ha scelto dieci parole chiave che designer e grafici da tutta Italia hanno illustrato ciascuno secondo la propria disciplina e il proprio stile. Il contest ha prodotto centinaia di lavori, trenta dei quali sono stati selezionati da una giuria di docenti ed esperti e verranno esposti durante la rassegna come riconoscimento al talento, soprattutto giovanile, emerso da questo progetto. Le stesse trenta opere (nelle foto, una selezione) costituiranno inoltre una mostra a disposizione degli Istituti di cultura italiana all’estero, dove potranno veicolare la creatività nazionale.