Vaia, dall'alluvione al design circolare: la startup che ridà vita al legno delle Dolomiti - Cieloterradesign
menu
Federica Mentasti

2 Marzo 2020

Vaia, dall’alluvione al design circolare: la startup che ridà vita al legno delle Dolomiti

Share:
Vaia-cube-design-legno-alluvione

L’idea di tre imprenditori under 30: amplificatori per smartphone ricavati dagli alberi abbattuti dalla tempesta del 2018

Ottobre 2018: una violentissima tempesta si abbatte sul Nord Italia. Raffiche di vento fino a 190km/h e piogge torrenziali causano la distruzione di decine di migliaia di ettari di foresta tra il Veneto e le Dolomiti. Si tratta della tempesta Vaia, il cui bilancio finale è la più grande catastrofe forestale italiana degli ultimi 50 anni.

Oltre ai versanti spogli, la tempesta si lascia alle spalle 8,5 milioni di metri cubi di legname caduto. Una disponibilità che ha messo in crisi il settore: il mercato del legno è crollato, provocando ingenti danni economici alle regioni colpite. Inoltre, a causa dei danni provocati dalle intemperie, questo legname risulta inutilizzabile come elemento strutturale o per realizzare oggetti di grandi dimensioni.

È proprio in questo contesto che nasce l’intuizione di Federico, Paolo e Giuseppe, tre giovani imprenditori italiani under 30. Partendo proprio dai problemi ambientali ed economici sollevati dalla tempesta, decidono di fondare una startup. La chiamano Vaia, come la tempesta, per sottolineare il loro approccio che vuole trasformare la catastrofe in opportunità.

Vaia-cube-design-legno-alluvione

L’idea è di produrre piccoli oggetti di design a partire dagli alberi abbattuti e di coinvolgere manodopera locale nella loro realizzazione in modo da favorire la ripresa economica nelle regioni colpite. Vaia si basa su un modello di business completamente sostenibile, che vede nel design uno strumento in grado di minimizzare lo spreco delle risorse e di supportare attivamente la comunità locale e la causa ambientale.

Il prodotto di lancio è Vaia Cube, un piccolo oggetto che racchiude in sé la storia del materiale e del territorio: si tratta di un amplificatore per smartphone a forma di cubo le cui ottime proprietà acustiche sono da attribuire alla qualità del legno. La tempesta infatti ha colpito le vallate dove crescono i cosiddetti ‘abeti di risonanza’, rinomati per la loro capacità di amplificare il suono e utilizzati storicamente nella realizzazione di violini e casse armoniche.

Vaia-cube-design-legno-alluvione

La materia prima proviene rigorosamente da alberi caduti durante la tempesta e viene successivamente affidata alla manodopera di falegnami locali. Il design include una spaccatura realizzata con un’ascia durante la lavorazione e aggiunta proprio per dare un’espressione visiva alle fratture subite dal materiale e dal territorio. Il prodotto infatti, al di là del suo utilizzo pratico, vuole presentarsi anche come un’opportunità di dialogo sul tema dei cambiamenti climatici e dalla crisi ambientale.

Vaia-cube-design-legno-alluvione

L’obbiettivo è anche di contribuire attivamente a riqualificare le regioni colpite con un “Design d’Azione”. Oltre al coinvolgimento della manodopera locale, Vaia è anche in contatto con le autorità per contribuire al rimboschimento delle aree deforestate. Ogni prodotto venduto, corrisponde a un albero piantato, in un modello circolare pensato per restituire all’ecosistema le proprie risorse naturali – e diminuire il rischio idro-geologico emerso con la deforestazione.

A un anno di distanza, le cicatrici lasciate dalla tempesta sono ancora chiaramente visibili. Se alla foresta occorreranno ancora alcuni decenni per riprendersi del tutto, la comunità ha saputo reagire con iniziative in grado di rispondere alla crisi. Non possiamo che guardare con ottimismo a progetti come Vaia che dalla catastrofe sanno hanno saputo trarre spunti creativi per promuovere un migliore equilibrio con la natura.