Ventura Lambrate, fuorisalone per tutti i gusti | CieloTerraDesign
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Ventura Lambrate, fuorisalone per tutti i gusti

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Alla scoperta dei talenti emergenti, senza dimenticare le ultime tendenze della buona tavola

Appassionati dello street food di tutto il mondo, ecco la vostra Mecca. Durante la Milano Design week troverete pane – e non solo- per i vostri denti, visto che la grande kermesse internazionale dedica proprio al food design nientemeno che il suo più celebre e innovativo distretto: Ventura Lambrate.

E dalle strade ci si sposta ai navigli, almeno idealmente, con una kitchen boat, la Sea Food Mobile, una speciale cucina galleggiante, attrezzata per servire pranzi e cene “acquatiche”. Ormeggiata alla fine di un tunnel per tutta la durata della Settimana del Design, proporrà ai visitatori panini di mare.

A firmare l’originale idea è Andrea Carletti, creatore del food truck e pioniere dello street food in Italia, che nel 2007 trasformò un’ape piaggio in un chiosco itinerante dalle suggestioni nostalgiche.

Ma Ventura Lambrate è prima di ogni altra cosa il distretto dei talenti emergenti, della sperimentazione, dei giovani creativi. Perdersi nelle sue vie a caccia di nuove oggetti e autori è forse il piacere più grande che ci si può concedere alla Milano Design Week.

Per voi una summa degli eventi imperdibili.

 

Materials Futures, Central St. Martin’s, via Oslavia 3: provengono dal master in Materials Futures della prestigiosa scuola di design di Londra i talenti emergenti che hanno condotto sperimentazioni sui materiali. Siamo certi che anche quest’anno, come in passato, questi giovani creativi avranno tanto da raccontare.

 

Liquid Matter di Fraai Werk e Noepster, via Conte Rosso 36 di Fraai Werk: nell’anno dell’acqua, della sua necessità, della sua scarsità in ampie zone del globo è d’obbligo dedicare un evento alla fisica dell’acqua, al suo potere creativo e alle sue trasformazioni.

 

Metalli Filati di Paolo Mezzadri, via Massimiliano: le suggestioni del tempo che passa e i segni che inesorabilmente la vita lascia nelle persone e nelle cose sono l’oggetto dell’indagine che Paolo Mezzadri, creativo del ferro recentemente impegnato anche nella produzione di elementi di interior design, conduce attraverso i metalli, la loro ruggine e loro imperfezioni. (Qui la nostra intervista)

 

Let’s make room for life di Ikea Officina Ventura 14, via Ventura 14: è il salotto la stanza più importante nelle nostre abitazioni secondo Ikea. Non è, infatti, solo lo spazio in cui condividiamo i momenti più importanti, circondati dai nostri affetti, ma soprattutto ci rappresenta, è lo specchio della nostra identità di fronte agli ospiti. Proprio al salotto, Ikea dedica una serie di eventi, nonché la collaborazione con una grande firma del design internazionale: Tom Dixon, che dà vita ad un divano modulare, flessibile e adattabile al numero degli ospiti.

 

Posthuman – When technology embeds society, via Ventura 15: la mostra realizzata da Logotel culmina nell’installazione di Maria Yablonina, che mette in scena tutti i giorni alle 14.30, alle 16 e alle 18.30 tre robot in grado di creare delle strutture, arrampicarsi e muoversi grazie a dei sensori ambientali. Un modo questo per raccontare il rapporto sempre più simbiotico fra uomo e tecnologia. “Il risultato di questo nuovo tipo di collaborazione è una trama composta da cavi in polipropilene che, attraverso il movimento agile dei robot, ci permette di riflettere sull’esistenza di un’interazione inedita: non più quella uomo-uomo o uomo-macchina, ma uno scambio relazionale macchina-macchina”