Coolture

Il vino? Questione di etichetta

Al via la premiazione della masterclass di wine design

di Isabella Clara Sciacca

 

Siamo arrivati al traguardo per il primo appuntamento di Artitexture, che si svolgerà il 21 luglio nella sede della Fondazione Exclusiva a Roma.

Il progetto fa parte del ciclo di masterclass formative che la Fondazione Exclusiva propone con l’obiettivo di dare vita a percorsi formativi che possano fare incontrare i giovani creativi con le imprese, il talento con la produzione.

Perché “Architexture”?

Da un lato le arti applicate, il know-how, espressione e strumento della creatività, concretizzazione di un progetto.

Dall’altro la texture, intesa come trama di tutte le cose, come l’intersecarsi e il convergere di discipline differenti, dialogo tra esperienze diverse, intreccio tra il “saper fare” e il “saper essere”.

Il primo capitolo di quest’avventura si chiama Questione di etichetta ed è dedicato a un prodotto che continua a guadagnare prestigio e terreno all’interno del panorama dell’esportazione agroalimentare italiana nel mondo: il vino.

27 giovani talenti creativi, selezionati tramite una call for application, si troveranno a collaborare in piccoli team per realizzare l’etichetta che meglio racconti, descriva ed evochi i valori di riferimento, oltre che, naturalmente, i sapori, che l’azienda vinicola vuole veicolare.

Disegnare un’etichetta non è cosa semplice, dal momento che quest’ultima rappresenta non solo la carta d’identità del vino, ma è anche il biglietto da visita con il quale il produttore si rivolge al suo cliente e lo invoglia all’acquisto. L’etichetta deve non solo trasmettere correttamente le informazioni tecniche, previste dalla legge per un prodotto destinato al consumo, ma deve anche comunicare il sistema di valori nel quale il prodotto è nato.

Nello spazio di pochi centimetri di carta troviamo il vero storyteller del prodotto, capace di mettere in luce quegli aspetti emotivi e intellettivi che meglio rappresentano l’identità del vino.

Nell’arco delle sei ore di maratona creativa, i componenti di ogni gruppo dovranno dare il massimo apporto al lavoro di team, al fine di produrre il miglior concept di etichetta, che dovrà essere graficamente reinterpretata o creata per il mercato estero.

Bisognerà tener conto delle particolarità del prodotto, delle esigenze di comunicazione e delle informazioni ottenute durante il briefing iniziale fatto dalle tre cantine coinvolte: Feudi di San Gregorio, Zaccagnini e Casale Cento Corvi.

Il lavoro di ogni gruppo sarà assistito da un tutor scelto tra i designer della Fondazione Exclusiva e animato da una mentor d’eccezione, Patrizia Boglione, direttore creativo di Angelini Design.

Un solo team per ognuna delle tre cantine risulterà vincitore a insindacabile giudizio del comitato scientifico e delle stesse aziende. Al premio in denaro si affiancherà, per ognuno dei tre gruppi vincitori, un mese di mentoring negli spazi di Fondazione Exclusiva per passare dal concept alla realizzazione del prototipo.

Per l’occasione la Fondazione Exclusiva ospita la mostra Brand&Label, realizzata dal corso di Alta Formazione Wine e System Design – Cilab, Politecnico di Milano, che fa sfilare 60 etichette di vini, birre, spiriti e alimenti protagonisti del design italiano dell’agroalimentare.

Una originale collezione di arte applicata che si propone di fornire suggestioni e spunti di riflessione sul rapporto tra etichetta e brand, tra i valori culturali tangibili e intangibili del vino e della sua narrazione.

 

 

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