Vitra, la scrivania è morta. Al lavoro inizia l'era del divano - CTD
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13 novembre 2018

Vitra, la scrivania è morta. Al lavoro inizia l’era del divano

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Da Barber & Osgerby a Grcic, le collezioni per gli uffici fluidi dei nuovi professionisti pensati come spazi pubblici in continua evoluzione

Questa storia ha un prologo. Siamo a Londra nel 2013 e Edward Barber e Jay Osgerby hanno completato da poco l’Ace Hotel a Shoreditch, destinato di lì a breve a diventare un albergo di culto per una serie di motivi legati non soltanto agli interni, ma soprattutto al modo in cui l’architettura e il design rimandano a uno stile di vita contemporaneo e fluido, senza i tradizionali steccati tra tempo libero e lavoro. “Notammo da subito” spiegano i due creativi “che le persone si sedevano sui divani e le sedie della hall con il pc per lavorare”.

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Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

In cinque anni, quella suggestione si è trasformata nel disegno compiuto di una nuova linea di mobili per ufficio che parte dalla consapevolezza di un altrettanto nuovo modo di vivere gli spazi, siano essi privati o condivisi, in un luogo di lavoro.

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Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

Lavoratori nomadi, spazi liquidi

Una visione che è confluita nei progetti di Vitra presentati alla fiera di Colonia Orgatec, conclusa da poco. Alla rassegna in Germania, il marchio si è presentato con Vitra Work, progetto in tre parti con uno spazio da lavoro super-flessibile – Super Flexible Office – concepito da Konstantin Grcic, uno condiviso, firmato appunto da Barber e Osgerby, Shared Office, e un altro ancora, Company Home, di Sevil Peach, che rappresenta la sezione di una sede aziendale. Tutti progetti che incarnano il nuovo modo di lavorare: nomade, fluido, a misura non di lavoratore dipendente, ma soprattutto di freelance. Spiega Nora Fehlbaum, ceo di Vitra: “Un’intera generazione sta costruendo la propria vita professionale attorno a progetti di esistenze individuali, collegamenti wireless e opzioni di ricarica per dispositivi digitali. Oggi si vedono persone lavorare ovunque capiti: in hotel, in aeroporto, al bar, in spiaggia, sul treno durante lo spostamento da un luogo all’altro. Questi sviluppi stanno sempre più trasformando lo spazio pubblico in uno spazio di lavoro produttivo”.

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Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

In che non vuol dire che l’ufficio è destinato a scomparire, anzi: la necessità di scambi e interazioni dirette con il mondo reale resta inevitabile ed è perfino in aumento con la crescita delle applicazioni virtuali.

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Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

Il concept generale di Work 2018 è di Pernilla Ohrstedt e Jonathan Olivares. Spiega Ohrstedt che l’obiettivo era arrivare a una perfetta integrazione degli spazi aperti a tutti con quelli riservati ai singoli e ai momenti di non condivisione. “I freelance si muovono soprattutto tra uno spazio pubblico e l’altro“, dice Ohrstedt, “al bar, in un parco, a casa, o ancora in un ufficio condiviso. Scelgono i luoghi in base a dove si immaginano più produttivi in un dato momento e a dove sanno di poter trovare luoghi per il relax o una pausa”.

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Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

La stessa fiera Orgatec, nella visione di Vitra, è un ambiente di lavoro liquido dove gli operatori a qualsiasi livello lavorano e vivono, per cui gli stand sono stati organizzati e allestiti come quelli di un ufficio di nuova generazione, con tanto di lobby e bar.

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Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

Osgerby: “La scrivania è morta”

Per capire come si è arrivati a Soft Work, il sistema modulare di divani di Barber & Osgerby, bisogna partire dal concetto di spazio condiviso ispirato dal cambiamento dei modelli di lavoro che, secondo i due designer, prevede che le persone lavorino sempre più in spazi pubblici e aperti che non in uffici tradizionali. Un cambiamento indotto dalla tecnologia e dai contratti flessibili che portano a non lavorare più sotto il controllo diretto e fisico di un capo.

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Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

Se esiste questo modello di lavoro, non esistevano ancora, però, soluzioni di design funzionali, dice Osgerby. Soft Work è nato per riempire un vuoto: si tratta di un pezzo che può essere posizionato ovunque, dagli aeroporti alle lobby, un sistema di divani componibili, con gambe in alluminio e travi in ​​acciaio, che possono essere adattati a qualsiasi forma e includere elementi extra come prese di corrente e tavoli per un laptop. Può anche servire a creare isole di privacy o, al contrario, di co-working.

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Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

Un sistema modulare che sancisce la morte della scrivania come la conosciamo da secoli e che somiglia più a un grosso Lego. “Le classiche scrivanie da ufficio hanno ormai fatto il loro tempo e sono piuttosto i grandi divani a costituire il punto focale delle nuove prassi lavorative. Come una piattaforma attorno alla quale ruota la giornata  lavorativa, sono dotati  di collegamenti elettrici, piani di lavoro e schermature per la privacy”.

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Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

La nuova sede aziendale

Il nuovo modello di sede aziendale immaginato da Sevil Peach per Vitra si basa su un collage di prodotti: scrivanie, aree salotto morbide, un atrio, una caffetteria, una sala riunioni e un giardino, in modo da offrire una gamma di spazi diversi e vari a seconda delle esigenze. Gli ambienti sono funzionali sia alla privacy sia alla condivisione e la parola d’ordine è comunicare con l’esterno, facendo in modo che tutti abbiano una vista sulla città. Una sorta di coworking democratico che sfrutta ogni spazio: “Non possiamo più permetterci di concepire spazi che restano pieni soltanto per metà” dice Peach.

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Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

La flessibilità, un mantra

Konstantin Grcic, infine, ha progettato uno spazio di lavoro super-flessibile perfetto per chi ha l’esigenza di cambiare costantemente tra una posizione e l’altra. Tutto ruota attorno a uno spazio vuoto da allestire con mobili che possono essere previsti o rimossi a seconda del caso, come se si trattasse di una palestra da configurare e riconfigurare più volte al giorno in base alle attività da svolgere. “Ho cercato di immaginare come funziona quando devi riunire dieci persone per parlare di lavoro e ognuno tira fuori qualcosa – chi un tavolo, chi una sedia – per discutere, sapendo che a riunione finita dovrà rimettere via tutto”.

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Rookie di Konstantin Grcic per Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

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Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

La collezione prevede la sedia Rookie con le funzioni e il comfort essenziale di una sedia da ufficio e nessun altra prerogativa, perché “è tua, ma solo per un po’, e dopo sarà di qualcun altro”. C’è poi uno sgabello impilabile in plastica, Stool Tool, una seduta geometrica con due livelli che consente agli utenti di appoggiare un laptop. E, infine, Scala, un sistema in materiale morbido che dà posto a sedere al pubblico. Il Super Flexible Office può essere riconfigurato a piacere pur mantenendo la propria identità: ora una sala riunioni, poi una caffetteria,domani uno spazio comune.

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Vitra Work 2018 a Orgatec, Colonia

Immagini Vitra at Orgatec 2018, photography © Eduardo Perez