Architexture, il workshop per designer e creativi | CieloTerraDesign
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Architexture, il workshop per designer e creativi

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Workshop per designers di Fondazione Exclusiva a Roma

Roma, al via il primo laboratorio di Fondazione Exclusiva: dall’idea al prototipo

l sogno di ogni aspirante designer è sviluppare un’idea che diventi poi un prototipo e, quindi, un prodotto per il mercato. A chi coltiva questa ambizione è rivolto Architexture, la serie di workshop ideati e progettati da Fondazione Exclusiva per giovani creativi, in particolare architetti e designer, finalizzata alla realizzazione di un progetto di prodotto specifico in cui, grazie all’intervento e al coinvolgimento dell’impresa privata, le idee creative migliori, selezionate da un comitato scientifico di esperti, avranno la possibilità di essere prototipate e, in caso di risposta positiva del mercato, riprodotte in serie.

Al giovane creativo verrà quindi riconosciuta la paternità intellettuale dell’opera e la possibilità di percepire in seguito royalties sulle vendite.

“L’obiettivo” spiegano alla Fondazione ” è generare un raccordo tra teoria e prassi per chiunque intenda svolgere una professione creativa, alimentando lo scambio con professionisti che, oltre ad avere un buon impianto disciplinare e didattico, sono portatori di esperienze sul campo e di innovazione anche di respiro internazionale”.

La prima puntata di Architexture, a partecipazione gratuita, è centrata sul tema della decorazione delle superfici per l’interior design ed è organizzata da Consulta Giovani Architetti e Ordine degli Architetti di Roma, che riconosce al corso 8 crediti formativi. L’azienda partner coinvolta nella valutazione e futura prototipazione dell’idea eletta vincitrice è Ex Officina, impresa specializzata nella decorazione artistica con curriculum di livello internazionale.

Il format prevede un percorso di cinque puntate, esplorativo e meta-disciplinare, sull’uso dei materiali (superfici, legno, metallo, pietra e vetro). “Ogni giornata sarà dedicata a un materiale e sarà divisa in due sessioni: durante la mattina un architetto, un artista e un tecnico specialista racconteranno, dal loro punto di vista, applicazioni progettuali, tensioni artistiche e realizzazioni ‘sartoriali’ evidenziando anche la relazione che esiste tra il materiale e il suo genius loci, mentre il pomeriggio sarà dedicato interamente alla realizzazione di un ex-tempore, dove i partecipanti saranno chiamati a realizzare un progetto”.

A valutare il risultato del percorso una specifica commissione di esperti – espressione di competenze trasversali e multidisciplinari – composta da: Silvia Bernardi, giornalista esperta di politiche europee e formazione scientifica per Il Sole 24 Ore e Radio 24, Luca Fois, creativo e docente di Design al Politecnico di Milano; Fabio Mazzeo, architetto, chairman di Exclusiva Design e presidente di Fondazione Exclusiva; Alfredo Pirri, artista; Catterina Seia, Giornalista, Direttore de Il Giornale delle Fondazioni, Co-fondatore e Vice Presidente di Fondazione Fitzcarraldo; Vito Taddei, amministratore delegato di Ex Officina e Michele Trimarchi, economista della cultura e professore di Economia Pubblica all’Università di Catanzaro.

“Il percorso vuole rappresentare un’opportunità formativa che ‘rompe la bolla accademica’ per confrontarsi con la prassi delle cose”, dice Giorgia Turchetto, segretario generale di Fondazione Exclusiva.

I workshop, al via il 24 marzo, si svolgeranno a Roma ad Area81, il creative hub gestito dalla Fondazione Exclusiva.

Il format è organizzato con un meccanismo di selezione dei progetti più accurati e stringenti e prevede un processo di accompagnamento e tutoraggio del progetto da parte dell’impresa in una fase successiva all’aula capace di renderlo “credibile” sia sotto l’aspetto della sua producibilità, sia sotto l’aspetto del corretto posizionamento sul mercato di riferimento.

“Fondazione Exclusiva intende contribuire a promuovere una stagione di dialoghi tra il mondo della creatività e il mondo delle imprese di prodotto” dice il presidente Fabio Mazzeo, ispiratore del workshop, “la terza rivoluzione industriale – quella digitale e, di seguito, la quarta, denominata Smart Manufacturing, hanno potenziato all’infinito le possibilità creative ed espressive legate alle arti applicate. La conseguenza è e sarà una sempre maggiore necessità di ‘allenare’ l’immaginazione per potenziarla nelle sue molteplici direzioni, con tutti i benefici che un’opportunità simile può generare”.