Zurigo, al museo del design la caffettiera che ha fatto storia
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Roberto Clever

10 aprile 2015

Zurigo, la caffettiera che ha fatto storia

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Dal Toblerone alla zip, tutto nel Museo del Design

Il più antico è il packaging del Toblerone, la celebre barretta di cioccolato dalla forma triangolare che debuttò nel 1908, disegnata da Theodor Tobler ed Emil Baumann. Ci sono poi il prototipo della zip, di Martin Othmar Winterhalter (1924), il servizio da té Drop di Luigi Colani (1970), la Caffettiera banale di Alessandro Mendini (1980), l’annaffiatoio Cactus di Kienzle (1935) e molti altri oggetti che hanno fatto la storia del design, entrando in centinaia di migliaia di case in tutto il mondo.

Il Museum für Gestaltung (Museo del Design) di Zurigo raccoglie dal 1875 manifesti, grafica e oggetti di importanza storica suddivisi in quattro collezioni – Poster, Design, Arti applicate e Grafica – che vantano una serie di opere significative per lo sviluppo estetico e tecnologico del Novecento.

Il museo nasce da una collezione di modelli, materiali didattici e manuali per l’artigianato, che nel 1987 è culminata nella Design collection e che, oggi, è d’ausilio per gli studenti dell’Università di Zurigo. Tour degli archivi sono organizzati quotidianamente, offrendo a studenti e visitatori l’opportunità di misurarsi con le intuizioni o, semplicemente le linee estetiche, che hanno cambiato la vita di tutti i giorni.

Tra le ultime proposte del museo, la rassegna Do it yourself design, aperta fino al 31 maggio. Ideare e costruire da soli una sedia, una lampada o un tavolo, è una tendenza degli ultimi anni. Modificare e personalizzazione vecchi mobili e oggetti di design è un’alternativa al consumo di massa. La mostra è dedicata proprio al mondo del fai-da-te ed è allestita con un workshop che permette ai visitatori di cimentarsi con le proprie creazioni.