Alvar Aaltissimo: vi porto nelle mie Case Milanesissime - CTD
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Ludovica Proietti

21 Ottobre 2021

Alvar Aaltissimo: vi porto nelle mie Case Milanesissime

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Abbiamo letto in anteprima l’esordio per Corraini dell’autore che fa satira sull’architettura attraverso i social. E che centra l’obiettivo anche in libreria

Il progetto di Alvar Aaltissimo ci è stato chiaro sin dall’inizio: la sua satira sottile e sfaccettata, la comunicazione pop e memetica (nel senso di ispirata dai meme) e quello sguardo mai scontato sull’architettura e l’urbanistica dei nostri giorni, hanno avuto da subito la forza di inquadrare un mondo in trasformazione a partire dal tema dell’abitare, centrando l’obiettivo di far divertire e riflettere, aprendo l’architettura a tutto ciò che le gira intorno.

L’ultimo progetto di Alvar Aaltissimo esce dalla cornice dei social network: ha per titolo Case Milanesissime. Piante dell’abitare del XXI secolo ed è il libro edito da Corraini che troverete in libreria dal 27 ottobre con cinque copertine diverse. A chiudere il volume, un saggio di Cino Zucchi, che di Alvar è sempre stato, dichiaratamente, un grandissimo fan.

Case Milanesissime è un libro che potrebbe essere edito da un’agenzia immobiliare. Gli unici testi, scritti nello stile di Alvar, sono infatti i nomi delle case e i loro indirizzi comprensivi di prezzi. C’è l’appartamento della Milano che non si ferma mai, in via Fermi, da 100 euro a km/h. C’è la casa Modello Milano, in via Sala, a 1400 euro al mese da fatturare. C’è il Monolocale al Bosco Verticale da 1200 euro ad albero, spese per la manutenzione del verde escluse ma con in dotazione – “entrando sulla sinistra” – un bellissimo annaffiatoio plastic free. E poi ci sono le piante. Tantissime piante. Il libro è un catalogo di piante, in realtà. Le piante sono, infatti, lo strumento più autorevole e allo stesso tempo più distaccato che ha l’architettura per comunicare il progetto di una casa.

Il volume è dedicato a Milano, perché di questa città parlano le contraddizioni e i problemi che l’autore vuole mettere in luce, suscitando una risata che è prima liberatoria ma che poi finisce per essere amara.  

“Case Milanesissime – racconta Alvar Aaltissimo a Cieloterradesign – propone una selezione di Case che si possono trovare in affitto a Milano, cercando di dare una panoramica completa della milanesità contemporanea. Da qui l’aggettivo Milanesissime, utilizzato per identificare il massimo grado di milanesità, sottintendendo quindi l’esistenza di una graduatoria ufficiale e meticolosa, che classifica alcune cose, situazioni o comportamenti come più milanesi di altre. Attraverso queste rappresentazioni di piante si effettua, di fatto, un viaggio in giro per la città, con qualche tappa fuori dai confini comunali e con qualcun’altra in luoghi immaginati ma verosimili, con degli sguardi attenti ai caratteri propri di ogni zona. Ogni casa, come ogni milanese imbruttito, è la risposta precisa e puntuale a una particolare richiesta: accessibilità ai mezzi pubblici, vicinanza all’ufficio o posto di lavoro, collocazione in quartieri di nuovissima costruzione oppure isolamento e ricerca della quiete. Tutto ciò è stato catalogato e inventariato meticolosamente e ad ogni pianta sono allegate le specifiche: via, quartiere, costo di affitto e condizioni contrattuali. Insomma, chi cerca casa a Milano, non può prescindere da questa pubblicazione”.

 

Alvar Aaltissimo gioca con la città come farebbe un abitante storico che ne conosce ogni angolo, ma anche con lo spirito di uno studente fuorisede alla disperata ricerca di un alloggio dove studiare e riposarsi. 

Nel libro non mancano le citazioni dei lavori precedenti di Alvar come il quartiere Pradate con la casa Cubo Ebbasta. Spiega ancora l’autore: “La ricerca di Alvar Aaltissimo riguardo lo spazio abitativo che meglio possa rispecchiare la condizione della città contemporanea è nata a novembre del 2020, durante le avvisaglie di un nuovo lockdown. In quella circostanza nacque la casa Balcone o casa Lockdown, descritta in una pianta quadrata dove il 90 per cento della superficie calpestabile è costituita da un arioso balcone, fruibile al meglio anche durante i giorni di chiusura. Gli spazi interni sono invece compressi al minimo, proprio perché, è risultato da sondaggi attendibilissimi, che le persone ritengono che la caratteristica principale dell’abitazione in cui passare un lockdown, debba essere un ampio balcone. Detto e progettato”. 

L’aggettivo milanesissime è utilizzato per identificare il massimo grado di milanesità, sottintendendo quindi l’esistenza di una graduatoria ufficiale e meticolosa, che classifica alcune cose, situazioni o comportamenti come più milanesi di altre. 

Case Milanesissime riprende archetipi – la casa di ringhiera – e ne crea di nuovi, prendendo di mira, in maniera sottile, gli architetti che hanno impresso il proprio bollino sull’orizzonte della città. Ne ha anche per i designer, che nel capoluogo lombardo sono star indiscusse, e per gli artisti, che qui trovano terreno fertile tra una mostra e un happening. Ci ricorda anche avvenimenti che di Milano stessa hanno fatto un meme, come la “Milano che non si ferma”, a cui dedica una pianta, e non dimentica mai di dichiarare come sia assurdo che in una città aperta e internazionale, forse la più europea d’Italia, per studiare e avere un posto dove vivere ci si debba accontentare di ospitare l’Università stessa nel Monolocale interrato.

Alvar Aaltissimo, ritratto di Fabiola Sangineto

Alvar Aaltissimo è un progettista architettonico del XXI secolo, che indaga la coniugazione tra progetto di architettura, satira, attualità e comunicazione. Esempi di progetti che rispondono alle tematiche di attualità sono quelli proposti nell’ambito della pandemia di Covid-19, come il Supermercato per una sola persona, Progetto per il
salvataggio dell’Estate Italiana 2020, La casa balcone e La città di Vaccinia. I temi affrontati da Alvar Aaltissimo sono quindi trasversali all’architettura e cercano di contrastare la volatilità dei contenuti social “usa e getta”, proponendo progetti strutturati che mettono a sistema riferimenti visuali, sia della cultura popolare sia di quella architettonica. Altre proposte progettuali passate sono Il Museo del Memecento, La biblioteca delle statue e il Museo del Traffico – GRAMo a Roma. Nel 2021 Alvar Aaltissimo ha pubblicato Progetto per il salvataggio dell’Estate Italiana 2020
(Edizioni Aaltissime).

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