Scultoreo e coloratissimo: ecco dove va il design made in Usa oggi - CTD
menu
Ludovica Proietti

30 Novembre 2021

Scultoreo, materico, coloratissimo. Dove sta andando il design contemporaneo made in Usa

Share:

Alla ricerca di una tendenza forte quanto il Midcentury nel secolo scorso

C’è stato un periodo, negli anni Cinquanta, in cui tutto il mondo ha riconosciuto l’evidente ingenuity – l’ingegno – degli americani nel design. Quella versatilità che consentiva di attribuire al progetto born in the USA un’originalità unica e uno stare al passo con i tempi mai percepito fino ad allora. Questo carattere è evidente soprattutto nella storia del furniture design, dove modularità, rispetto e interpretazione dei materiali, ricerca e un linguaggio estetico in cui un Paese in qualche modo poteva riconoscersi creavano insieme una nuova dimensione per l’arredo. Grandi nomi come Charles e Ray Eames, Isamu Noguchi, Eero Saarinen (nato finlandese e naturalizzato statunitense), accanto ad autori adottati dagli Usa come Eva Zeisel o Richard Neutra hanno tracciato un solco storicamente riconosciuto come Mid Century Modern che solo oltreoceano avrebbe potuto trovare una piena espressione. Altri grandi nomi si sono susseguiti nella storia del design americano – basti pensare a Frank O. Gehry – e hanno dato una loro lettura dell’idea dello spazio contemporaneo.

eames-lounge-chair-ottoman

Ray Eames

E oggi, che cosa sappiamo del design statunitense contemporaneo? Che cosa progetta un autore americano nel 2021? Qual è il terreno di scambio in cui si orienta? Quali sono i suoi punti di riferimento estetici?

Già l’Africa ha mostrato, alla Lagos Design Week, che è possibile essere territoriali in maniera non letterale, che le contaminazioni e le evoluzioni del modo di vivere comportano la maturazione e il compimento di un linguaggio nuovo, per dare vita a oggetti dalle funzioni sempre più molteplici e a un’estetica che racconta molto di più di come si vive effettivamente nel resto del mondo – lontano dall’Europa, dal design un po’ autoriferito, dove le nuove abitudini vengono indagate con estrema difficoltà e i maestri paiono sempre miraggi irraggiungibili.

Negli anni Cinquanta, modularità, rispetto dei materiali, ricerca e un linguaggio estetico riconoscibile fecero del design made in Usa un fenomeno in grado di passare alla storia, anche grazie a una serie di maestri.

Abbiamo provato a tracciare una linea sul design nordamericano contemporaneo tra le tante possibili. Indagando una nicchia che ci sembrava inesplorata, abbiamo scoperto l’esistenza di un terreno fertile, una specie di giungla ordinata e ricca di visioni chiare dove i riferimenti europei si mischiano a una cultura primitiva, a volte anche georeferenziata. Dove i colori esagerati collimano con forme scultoree, i materiali si sovrappongono tra di loro e con l’ambiente circostante. Insomma, una molteplicità sfaccettata in cui si può rintracciare una direzione molto precisa.

Studio Ocrum e il design scultoreo

Un forte carattere sculturale accomuna sicuramente molti dei progettisti che operano negli Usa oggi. La capacità di trasformare l’arredo in piccole costruzioni artistiche è una componente visibile in molti dei designer dei giorni nostri. Studio Ocrum, a New York, dà vita a oggetti marcatamente contemporanei e allo stesso tempo delicati, dalla vocazione decorativa prima che funzionale. Lo studio si concentra principalmente su lampade, vasi e specchi in cui il vetro, materiale trasparente, e l’effetto specchiato si mimetizzano nell’ambiente circostante creando un’estetica della memoria e senza tempo, per usare le loro parole. La ricerca del direttore artistico Sean Zhang parte in Italia – dove ha studiato – ma si evolve in una definizione del progetto che mescola quanto imparato con una visione eterea, quasi onirica, degli oggetti che popolano l’ambiente.

Studio Ocrum

Davide Wiseman e l’estetica fiabesca

Simile l’approccio di David Wiseman, classe 1981, definito dalla stampa americana uno dei più interessanti designer della sua generazione. Un nuovo interprete di questa estetica sperimentale e quasi fiabesca, che, ai richiami palesi del Nouveau e del Deco, unisce tecniche contemporanee, il ricorso a metalli e a smalti, in una trasposizione di riferimenti botanici e naturali all’interno dell’arredo contemporaneo.

Davide Wiseman

Il minimalismo organico di Jason Mizrahi

Questa visione dell’oggetto come di una piccola scultura casalinga è comune anche a Jason Mizrahi di Los Angeles, che mescola input industriali e artistici estremizzando il minimalismo di forme geometrico-organiche massicce e sempre riconoscibili, dalle pieghe prepotenti e a volte quasi innaturali. Il materiale dove possibile è metallico, lucido, naturale e mai grezzo, portatore di un’immagine forte e mai scontata, come se gli oggetti fossero in continua evoluzione – non solo loro, ma anche il loro linguaggio e quello dell’autore.

Jason Mizrahi

Colore e ironia nella creazioni di Studio Farmmm

Altro elemento comune ai designer americani contemporanei è l’uso del colore. Anche nelle ultime opere di Virgil Abloh nel campo del furniture, presentate a Miami Basel lo scorso settembre – come la seduta Gradient – è chiarissimo come la progettazione dell’arredo negli Usa sia oggi legatissima alla componente del colore, caratterizzato dalla brillantezza delle tinte per emergere sui materiali. Spesso si tratta di colori allegri e decisi come quelli usati dallo studio Farmmm capitanato da Sasha Topolnytska. Le sue sono collezioni di oggetti scultorei, pensati per adulti e per bambini in modo da garantiscano un’esperienza di gioco attraverso il tessuto, il colore e le forme astratte mai ripetitive. 

Studio Farmmm

Così come nel passato erano riconoscibili ispirazioni europee, allo stesso modo il design americano di oggi non è scevro di riferimenti culturali provenienti da ogni parte del mondo o da qualsiasi epoca. In questa particolare lettura, sculturalità, colore e contaminazioni mostrano l’evoluzione di una visione corale che meriterebbe probabilmente un’attenzione diversa. Forse negli Usa il design sta lavorando davvero per superare la dimensione territoriale e attingere a una visione universale. 

Scarica il Media Kit

Il tuo webmagazine sul design e l'architettura. Raccontiamo storie che arrivano da sentieri poco battuti. Offriamo visioni laterali su personaggi e temi d’attualità

Download

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Dichiaro di aver letto ed accettato l'informativa sul trattamento dei dati personali
X
iscriviti alla newsletter