Eurovision Torino: quattro palchi con i volti dei Maneskin per riqualificare le periferie - CTD
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Ludovica Proietti

1 Aprile 2022

Eurovision, quattro palchi dedicati ai Maneskin per riqualificare le periferie

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Per il festival, grande attenzione dell’architettura anche alle aree marginali. In esclusiva, i render dell’iniziativa

L’Eurovision a Torino è una grande occasione per l’architettura non-permanente di portare nuova linfa rigenerativa nelle periferie. Quello di cui stiamo scrivendo è un progetto particolarmente interessante che fa dell’architettura, ma anche della musica, una bandiera per la cultura popolare.

Damiano, Victoria, Thomas e Ethan non sono solo i nomi dei componenti del gruppo rock più famoso del nostro paese, i Maneskin, ma anche i nomi con cui verranno identificati i quattro palchi che, in occasione dell’Eurovision Song Contest – che grazie alla loro vittoria dell’anno scorso è ospitato proprio in Italia – verranno allestiti in due periferie di Torino e in due comuni dell’hinterland sabaudo. Siamo riusciti a ottenere le immagini esclusive di questa iniziativa che raccoglierà, anche fuori dal circuito più esclusivo del Capoluogo piemontese, nuovi concerti, dando alla musica il posto che merita. I quartieri di Falchera e Barriera di Milano e i comuni di Grugliasco e Nichelino sono i prescelti per fare da casa alla grande festa, con spazi dedicati agli artisti più caratteristici ed emergenti del territorio.

Il palco Victoria a Grugliasco

Dal 10 al 14 maggio, dunque, questi quattro palchi animeranno le serate delle periferie torinesi, vestendo a festa piazze e spazi pubblici. I due quartieri e i due comuni sono stati scelti dal progettista, di cui l’agenzia non ci ha ancora voluto rivelare l’identità, non solo per il ruolo strategico, ma anche per la vicinanza ai giovani che vivono ogni giorno queste zone gravemente debilitate dalla pandemia, ospitando artisti meno conosciuti, per avvicinare musica e territorio senza lasciare indietro il contesto popolare e riqualificare anche questi spazi cittadini. Falchera e Grugliasco sono periferie più nuove, zone di centri commerciali, dove i giovani si radunano e per questo designate, mentre Barriera e Nichelino sono storiche zone di immigrazione dell’hinterland torinese, che hanno un valore importante, che raccontano la storia di una città che sembra aver superato quel passato industriale a cui, però, rimane inevitabilmente legata.

Il palco Thomas a Barriera di Milano

Il fondale di ogni palco – di cui pubblichiamo una serie di render – reca il volto di ciascuna delle quattro rockstar e ha una forte attinenza con la musica che andrà ad ospitare, oltre che le migliori tecnologie audio e video a disposizione. Così sul palco Victoria, la bassista, destinato a Grugliasco, si esibiranno giovani artiste donne contro ogni discriminazione. Al palco Thomas, Barriera di Milano, è affidato il compito di mostrare la scena folk del territorio – con la straordinaria partecipazione di Gennarino Pugliese, eclettico artista locale neomelodico che in questo quartiere ha le sue radici. Sul palco Ethan si esibiranno artisti della scena underground metal piemontese nelle sue sfumature più hardcore, che in questa città hanno una base molto forte da sempre e che meritano di avere spazio all’interno di una manifestazione così importante e visibile nel mondo. Il palco Damiano invece vedrà esibirsi gli artisti che del contest hanno fatto la storia.

Il palco Ethan a Falchera

Sul fondale di ogni palco, il volto iconico di uno dei quattro componenti della band. A Grugliasco omaggio alle donne sul palco Victoria. Sul palco intitolato a Damiano, a Nichelino, lo show degli artisti che hanno fatto la storia della rassegna

Purtroppo, dai render non è dato evincere gli sponsor che sosterranno l’iniziativa, ma l’architetto, fanno sapere dall’organizzazione, promette che firme importanti lo aiuteranno in quest’operazione che desidera fortemente mettere in luce non solo i grandi della musica e le zone più belle della città, ma anche le periferie e tutto quello che hanno da offrire. Musicalmente, e non.

Il palco Damiano a Nichelino

Avete trovato interessante questa notizia? È il nostro pesce d’aprile 2022, realizzato in collaborazione con Alvar Aaltissimo. Come già l’anno scorso, abbiamo approfittato di questa giornata per fare un po’ di satira, scegliendo di sposare l’ultima trovata di Alvar. Lo abbiamo fatto per la stessa ragione del 2021: perché crediamo in una satira intelligente come chiave per entrare nel vivo dei problemi e delle contraddizioni dell’architettura. Buon primo aprile!

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