Le 5 lampade di design che più ci hanno emozionato nel 2021 - CTD
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Ludovica Proietti

17 Dicembre 2021

Le 5 storie di luce che ci hanno emozionato nel 2021

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Intuitive e spiccatamente funzionali, ma anche poetiche e ironiche. La nostra selezione di lampade per l’anno che finisce

Il 2021 è stato anche l’anno della sperimentazione sulla luce, soprattutto per i giovani designer. La ricerca all’insegna dell’immaginario scientifico, a volte un po’ fiabesco, ha prodotto creazioni facili da capire e spiccatamente funzionali. Oggetti dai riferimenti sempre più precisi, arredi chiari e onesti. In questo articolo facciamo una selezione di cinque prodotti che ci trasportano in una dimensione più attenta all’ambiente (perché la luce non deve irrompere, ma accompagnare), all’uomo e al beneficio che si può trarre dalla giusta illuminazione, ai nuovi bisogni che si stanno via via generando con la trasformazione del nostro ecosistema e della casa.

Scope di Charlotte Bombel

Scope è una lampada specchio che riflette la luce battendo su un ovale metallico pigmentato dai toni compresi tra l’arancione e l’azzurro passando per il bianco. La designer Charlotte Bombel,  diplomata lo scorso anno all’Accademia di Eindhoven, ha studiato il ciclo vitale delle persone e modulato la lampada in modo tale che segua le fasi della giornata. Scope si può dunque calibrare a seconda che sia mattina – quando i pigmenti virano sul blu, per ottenere una qualità di luce più energizzante – o sera – in questo caso le nuance saranno quelle dell’arancione, più rilassanti. Alla base di questo progetto non c’è soltanto un’estetica in linea con il nostro tempo, ma anche la considerazione che la casa sta diventando sempre di più il luogo dove passiamo la maggior parte del nostro tempo, da rifugio a fulcro delle nostre attività, lavoro incluso.

Scope di Charlotte Bombel

Suction Cup Lamp di Neozoon, Lukas Heintschel e Kilian Klepper 

Dalla competizione internazionale Lamp, che ogni anno premia designer giovani e non, è uscito vincitore della categoria Manifattura un oggetto che all’apparenza di artigianale ha poco o niente. This Lamp Sucks (ovvero questa lampada fa schifo, anche se la traduzione non restituisce il gioco di parole ispirato dal vedere questo arredo luminoso in azione) è il motto che lo accompagna. Il concept è semplicissimo: si tratta di una ventosa luminosa, intuitiva e nomadica, morbida e dalla luce accogliente. Tutto, dicono gli autori, è fatto pensando non solo a una fruibilità immediata, ma anche alla durabilità e al rispetto dell’ambiente. L’alloggiamento nero è in poliammide sinterizzato 3D, le parti in alluminio sono fresate a CNC e sabbiate con perle di vetro per creare una superficie liscia. La ventosa modellata in LSR ha un lato esterno ruvido e un interno lucido per una presa superiore, una diffusione della luce ideale e una piacevole sensazione al tatto.

Suction Cup Lamp di Neozoon, Lukas Heintschel e Kilian Klepper

Loop di Julian Acero Rodriguez

Arriva da Lamps anche questa piantana dal gusto un po’ rétro che indaga i gesti, più che la luce stessa, dietro al nostro modo di relazionarci con gli oggetti. Vincitrice della categoria Studenti, Loop fa suoi i concetti e l’estetica del Movimento Moderno, portandoli nel 2021. La forma è industriale, protagonisti assoluti sono il tubolare e le linee geometriche. Un prodotto in cui, davvero, la forma segue la funzione. Un dimmer manuale permette di definire tre diverse qualità della luce a seconda della posizione dell’alloggio della lampadina: quando in basso, la sfera è spenta; quando al centro, è semi illuminata; quando in alto, è al massimo della luminosità.

Loop di Julian Acero Rodriguez

Lucylle Landscape Lamp di Martini Rus LTD

Una colonnina di acciaio eco friendly, un sottile riferimento alle canne che si muovono nei campi. Questa lampada da esterno – vincitrice del A’Design Award 2021 – si mimetizza nella natura con una discrezione impareggiabile. Elegante e mobile, prende la sua forza dall’iconografia dei fili d’erba, creando un giardino luminoso non scontato e vivo. L’effetto della luce che sfila nella natura è sicuramente un punto di forza per questo piccolo ma strutturale progetto luminoso.

Lucylle Landscape Lamp di Martini Rus LTD

Origine di Davide Groppi e Giorgio Rava

Qui la luce, invece di essere pensata per illuminare ambienti da vivere, è tutta dedicata alle superfici, spezzando quel filo diretto che da sempre porta al centro del design la persona. A dettare legge, in questo caso, è la maestosità dei muri. Il progetto, pensato per gli esterni, si traduce in un filo sottile metallico che racchiude un getto luminoso vibrante, maestoso, tutto proiettato fuori dal corpo della lampada. Lo stelo crea un’ombra, un taglio da cui la luce si espande e che la fa riflettere verso ciò che lo circonda. L’uomo diventa un puntino nella maestosità delle facciate, grazie alla luminosità indiretta, grafica, non invasiva e affascinante di questa lampada firmata da due talenti visionari che da sempre portano l’emozione nel design industriale.

Origine di Davide Groppi e Giorgio Rava

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