Twins, i coffee table dei Millim nati in una fornace del Quattrocento - CTD
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Redazione Cieloterradesign

21 Settembre 2019

Una fornace del Quattrocento e il design, l’eccellenza italiana in due tavolini

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25_Millim Studio_Twins detail ©Emanuele Chiaverini

Twins, il doppio coffee table di Millim nato dall’incontro con la storica manifattura salernitana De Martino

C’è una porta, nel Sud Italia, che da 540 anni si apre e chiude spalancando una meraviglia di manifatture destinate a fare il giro del mondo, creazioni artigianali amate da marchi di moda come Isabelle Marant. che le ha scelte per pavimentare i suoi negozi, e archistar come David Chipperfiled, che la ha volute per lo studio di Londra.

25_Millim Studio_Twins detail ©Emanuele Chiaverini

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E, accanto alla manifattura, con la sua storia secolare di fatica e preghiere – la preghiera che, chiusa la fornace, si affida al fato perché, dopo tre giorni e tre notti di cottura, ogni mattonella e ogni pezzo sia perfetto come deve essere – c’è il design, che prende per mano queste eccellenze e le traghetta in territori nuovi, contemporanei.

25_Millim Studio_Twins detail ©Emanuele Chiaverini

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Dall’incontro di una manifattura storica, la Fornace De Martino, e una coppia di giovani designer già affermati, i romani Millim, nasce Twins, una delle creazioni più interessanti di Lake Como Design Fair, la tre giorni a cura di Margherita Ratti e Andreas Kofler al Teatro Sociale di Como trasformato in scenario di opere che dovevano tutte rispondere a un brief preciso: esprimere la propria unicità attraverso l’incontro dell’oggetto stesso con la luce.

25_Millim Studio_Twins detail ©Emanuele Chiaverini

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Twins sono due coffee table allo stesso tempo gemelli, come spiega il nome, e diversi: “Entrambi portano con sé una parte dell’altro. Un gioco cromatico tra superficie e spessore”, spiegano i Millim, al secolo Chiara Pellicano e Edoardo Giammarioli, vincitori quest’anno del Wallpaper Design Award, categoria Best Dream Factory, per Fusion, la panca realizzata con la galleria Secondome di Claudia Pignatale e presentata alla Milano Design Week 2018.

25_Millim Studio_Twins detail ©Emanuele Chiaverini

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“Il coffee table si presta a lavorare bene in coppia ed è una dimensione utile per contenere i pesi elevati della materia prima. Volevamo esaltare la potenza strutturale della mattonella evidenziandone il suo rigore e tridimensionalità” spiegano i designer.

25_Millim Studio_Twins detail ©Emanuele Chiaverini

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Twins esplora infatti un territorio e una tradizione che ancora oggi, dal 1400, offrono la stessa terra estratta dalle stesse cave. “Raccontare la maestria con cui essa viene unita all’acqua e lavorata unicamente a mano. Scoprire la pazienza con cui l’uomo attende che sia il vento ad asciugarla ed infine la sacralità dell’attesa quando ogni mattonella, meticolosamente posizionata in fornaci medievali, è pronta per essere cotta esclusivamente con fuoco e fascine. Tre giorni e tre notti di cottura e veglia si susseguono ed è in questo momento che l’uomo lascia tutto nella mani del fato e ancora oggi, come una volta, quando la fornace viene murata, si segna una croce nella pietra al suo ingresso, sperando che Dio sia clemente e che ogni pezzo venga perfetto”.

25_Millim Studio_Twins detail ©Emanuele Chiaverini

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La famiglia De Martino, come testimonia un atto notarile conservato negli archivi di Stato della Badia di Cava, lavora dalla fine del Quattrocento la stessa argilla, con la stessa tecnica e nelle stesse fornaci, a Rufoli di Ogliara, piccola frazione di Salerno, in Italia.

25_Millim Studio_Twins detail ©Emanuele Chiaverini

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“Si raccontano le notti insonni, gli uomini e le donne, i cieli neri e i fuochi ardenti che illuminano a giorno i volti di artigiani fedeli al proprio dovere. Era da un po’ di tempo che cercavamo realtà interessanti ed esperte nella produzione del cotto. Un giorno abbiamo ricevuto in studio una newsletter su alcune aziende artigianali del territorio Salernitano. Consultando la lista, abbiamo cliccato d’istinto su Fornace De Martino e il link ci ha reindirizzato su un video che mostrava fornaci medievali e mani intente a lavorare l’argilla. La decisione di contattarli per andarli a conoscere è stata immediata. Abbiamo scoperto un’azienda specializzata in pavimenti e rivestimenti in terracotta i cui prodotti sono tutti esclusivamente realizzati a mano e smaltati secondo la tradizione”.

25_Millim Studio_Twins detail ©Emanuele Chiaverini

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Twins con il suo design rimanda alla vita di due, di argilla e di acqua, del rosso e del blu. “Due che diventa uno, come ogni scissione che si rispetti, che ritorna silenziosa alla radice, all’origine, che è sempre e soltanto una. La creazione si rivela in ogni opera, e Twins diventa corpo nell’argilla di Rufoli, perché soltanto attraverso la terra e il coraggio, attraverso la forma pura e libera, il desiderio prende forma”.

25_Millim Studio_Twins detail ©Emanuele Chiaverini

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I due tavolini nascono in estate nel contesto della Costiera Amalfitana, tra splendide ville e terrazze imponenti. “Presentarli a Como era come mantenere un legame imprescindibile con l’acqua. Ed è in questi luoghi che lo immaginiamo”.

25_Millim Studio_Twins detail ©Emanuele Chiaverini

Millim è uno studio di design multidisciplinare fondato nel 2016 da Chiara Pellicano ed Edoardo Giammarioli, che opera nei settori di consulenza creativa, direzione artistica, product design e visual design. Dopo aver lavorato in importanti studi di design e architettura, Chiara e Edoardo hanno iniziato a collaborare su singoli progetti, portando la visione di coppia come valore aggiunto al percorso progettuale. Il “doppio” come punto centrale. Da qui nasce Millim, parola palindroma che racchiude in se tutte le sfumature e i codici della visione dei due progettisti.

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Foto ©Emanuele Chiaverini

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